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I prodotti della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina: il Cacio del Po

Alla scoperta di un formaggio che si produce in una piccola area del piacentino

1 ottobre 2011

Fra la fresca collina, con le sue valli punteggiate da castelli e ville, e la nebbiosa bassa padana del grande fiume Po, dei suoi affluenti, dei canali e dei pioppeti, si snoda la Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, un percorso affascinante e pieno di piacevoli sorprese.

Besenzone, Corso, con la sua splendida Rocca, Castelvetro, Cortemaggiore, il borgo fluviale di Monticelli d’Ongina, S.Pietro in Cerro e Villanova sull’Arda, con sosta d’obbligo alla frazione Sant’Agata per una visita alla Villa di Giuseppe Verdi. Non solo castelli o paesi rivieraschi, non solo filari di pioppi lungo gli argini ma anche filari di ciliegi nei campi. Un lento immergersi in un insieme equilibrato, fra ottimi salumi e formaggi degustati dopo aver visitato un castello, un borgo, o dopo aver percorso gli argini in bicicletta e magari essersi fatti raccontare una leggenda locale dal gestore di un ristorante.

Sulle tavole tradizionali i gusti si alternano golosamente: dall’anguilla affumicata, agli stricc’ in carpion, ai fritti d’ambolina, pescegatto e rane e gli immancabili salumi e tra i formaggi il Grana Padano DOP, al Provolone Valpadana DOP, al Cacio del Po, che si produce nella zona di Monticelli d’Ongina una zona ben conosciuta anche per il suo famosissimo aglio. 

E vediamo più da vicino il Cacio del Po,  tra i più giovani dei formaggi della tradizione di questa zona. Il cacio del Po è un formaggio a pasta semicotta, stagionato da 60 a 120 giorni, prodotto con latte vaccino intero crudo della zona di Monticelli d’Ongina in provincia di Piacenza. Il gusto è molto lattato, dolce con un retrogusto solo leggermente amarognolo. Ha forma cilindrica, con facce piane o lievemente convesse di 25-30 cm di diametro, 8-10 cm di altezza e peso variabile tra 7-10 kg. Esternamente ha una superficie con crosta liscia di colore giallo paglierino.

La pasta ha un aspetto compatto, la consistenza è morbida ed elastica, il colore è bianco avorio e presenta una occhiatura media, non uniforme. L’occhiatura, cioè i buchetti della pasta dipendono dal clima in cui avviene la stagionatura, un inverno freddo inibisce il fermento e si avrà una occhiatura piccola e leggera che però tende ad allargarsi con il caldo.

Se volete assaggiare questo formaggio poco conosciuto, vi consigliamo di fare una puntata sulla Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina e programmare una sosta a Monticelli d’Ongina.

Per informazione: http://strade.emilia-romagna.it/_strade/cartaidentita.php?strada=bassa-piacentina&citta=bassa-piacentina

http://www.stradadelpo.it/stradadelpo/app/socio.jsp?id_socio=11&IdC=1

Note

A cura di Marina Leonardi. Lettura di Mascia Foschi

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