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I prodotti tipici della Strada del fungo Porcino di Borgotaro

Un gustoso itinerario enogastronomico nell'alta Val Taro

30 maggio 2009

Il territorio dell'alta Val Taro inciso dai fiumi Taro e Baganza ospita la Strada del Fungo Porcino di Borgotaro, un itinerario enogastronomico che interessa sei comuni: Albareto, Bedonia, Berceto, Borgotaro, Compiano e Tornolo e le valli ai confini con Toscana e Liguria.

La sua natura è ricca di bellezze aspre che caratterizzano l'ambiente montano dove spiccano le vette appenniniche che incorniciano e contrastano le ampie vallate. La memoria storica si mostra in ogni cittadina: palazzi, castelli, piazze, vie di pellegrinaggio che ancora oggi rappresentano vestigia e testimonianze di un illustre passato.

La Strada del Fungo Porcino di Borgotaro si snoda così tra storia e cultura e affonda le sue radici nelle antiche tradizioni rurali e contadine, un sapere arricchito anche dallo scambio costante con le terre ligure e toscana. Scambio che si rivela in molteplici aspetti e del quale anche la cucina porta tracce evidenti nella presenza di piatti che nascono dalla mescolanza di usanze e prodotti come la farinata di grano o le panelle impastate con la farina di castagne e cotte nelle testarelle.

Una buona cucina fatta di tanti piatti tradizionali e produzioni tipiche da scoprire lungo il percorso: dal Parmigiano Reggiano ai funghi freschi, secchi o sott'olio, dalle torte d'erba, di zucchine, di patate, di riso, ai pani di montagna di farina di castagne (con cui si fa tutto: dalle tagliatelle alle frittelle, dalla polenta ai dolci) così come le frittate, ad esempio quella di funghi prugnoli o i sughi e i ripieni tradizionali, il maiale lavorato, le trote (fario, salmonata), i dolci (castagnaccio, ciambella, torte di mele o di noci, gli amor, la spongata ecc.) le marmellate, gli sciroppi e i liquori.

I prodotti tipici
Il paniere dei prodotti tipici della Strada è costituito da un ricco assortimento di piatti e specialità che si possono gustare ed acquistare direttamente sul territorio. Le produzioni tipiche come i pani di montagna, le torte salate  e i dolci (che approfondiremo presto nella rubrica delle ricette), la patata (quarantina genovese), il miele di castagno e, dove ci sono i castagni  le castagne, i frutti del bosco (mirtilli, lamponi, fragole ecc.) le mele o le pere biologicamente coltivate, la carne (rigorosamente controllata dal Consorzio Biocarne Valtaro) si abbinano a prodotti di assoluto rilievo come il Fungo Porcino di Borgotaro Igp, il Parmigiano Reggiano Dop.

Se il porcino è il fungo per eccellenza della zona anche altre gustosissime qualità dell'ampia gamma dei boleti, dei prataioli, degli ovoli, dei prugnoli sono ugualmente apprezzate. Non ci sarebbe cucina dell'alta Val Taro però senza il Parmigiano Reggiano Dop. Questo formaggio a pasta dura, semigrasso, cotto ma non pastorizzato, a lenta stagionatura e con elevato contenuto proteico, porta con sé il lustro di una nobiltà secolare.
Le grandi forme, prodotte in piccoli caseifici con l'antica tecnica artigianale e con la sapienza e l'amore dei casari, maturano dentro i famosi magazzini per circa due anni. Lo si può acquistare direttamente nei caseifici della Strada, dove ogni mattina il latte si trasforma in uno degli ambasciatori più conosciuti nel mondo della tradizione alimentare italiana.

Per informazioni:

Strada del Fungo Porcino di Borgotaro
Piazza XI Febbraio 7, 43043 BORGO VAL DI TARO
Tel. 0525/921811 Fax 0525/920109

http://www.stradadelfungo.it/
Email : info@stradadelfungo.it

Note

A cura di Marina Leonardi, lettura di Mascia Foschi

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