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Settimana News

Notizie dalla Regione

Questi i titoli:

  • Proclamati dalla Corte d'Appello i 50 consiglieri eletti in Assemblea
  • Vino: 3 milioni e 800 mila euro a 37 aziende 
  • Sisma, imprese agricole: spostato al 28 febbraio termine per contributi per la ricostruzione
  • Nuovo orario ferroviario regionale: in Appennino si cambia
  • Dalla diversità all'incontro, la Rete dei centri interculturali
  • Studio europeo sulla pianificazione sostenibile dell'uso di materie prime per l'edilizia

Sono stati proclamati ufficialmente i 50 nuovi consiglieri regionali, eletti il 23 novembre scorso. L'atto ufficiale è stato inviato dal presidente dell'Ufficio centrale regionale presso la Corte d'Appello di Bologna alla presidente dell'Assemblea legislativa Palma Costi, dopo la conclusione delle verifiche dei Tribunali su base circoscrizionale provinciale. I neo consiglieri entreranno in carica, e quindi nel pieno delle loro funzioni, con l'insediamento della nuova Assemblea legislativa, che verrà convocata dalla presidente tra il 29 e il 31 dicembre prossimi.Online sul sito della regione l'elenco dei nuovi consiglieri.
http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/proclamati-dalla-corte-dappelo-i-50-consiglieri-eletti-in-assemblea 

Arrivano nuove risorse dalla Regione Emilia-Romagna per continuare a far crescere il comparto vitivinicolo emiliano-romagnolo.  Verranno  assegnati  3 milioni e 800 mila euro (a fronte di un investimento di oltre 9 milioni) a 37 aziende che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione. Tra le aziende in graduatoria, 10 sono in provincia di Piacenza, 2 in quella di Parma, 5 nel Reggiano e 4 nel Modenese. A Bologna riceveranno finanziamenti 4 aziende, 2 in provincia di Ravenna, 7 Forlì-Cesena e 3 nel Riminese. Le risorse andranno a sostenere gli investimenti di modernizzazione delle cantine; l'acquisto di macchinari e attrezzature, ma anche la creazione di punti vendita diretta e l'attività di e-commerce.  L'obiettivo è continuare a favorire l'export di vini emiliano-romagnoli che negli ultimi cinque anni è cresciuto quasi del 60%. Le risorse, che arrivano dall'Ocm vino, sono valide per il 2015 e coprono tra il 20 e il 40% dell'investimento previsto. Gli interventi andranno realizzati entro il mese di luglio e l'assegnazione deicontributi avverrà entro ottobre 2015.(La graduatoria sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione del 17 dicembre 2014).
http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/comunicati-stampa/2014/dicembre/vino-3-8-milioni-a-37-aziende
 

È stata spostata al 28 febbraio 2015 la scadenza per la presentazione delle domande per gli aiuti economici per la ricostruzione delle aziende agricole danneggiate dal sisma del 2012. Il termine per la richiesta di contributo, precedentemente fissato al prossimo 31 dicembre, è stato posticipato con l'ordinanza n. 81 firmata dal commissario delegato alla ricostruzione Alfredo Bertelli, per consentire la conclusione dell'istruttoria da parte della Commissione europea  per le imprese agricole e per allinearne le condizioni di accesso per la ricostruzione a quelli delle altre imprese non agricole.
 

Sarà la montagna a registrare i cambiamenti più importanti per quanto riguarda il nuovo orario ferroviario regionale, in vigore da domenica 14 dicembre. I treni torneranno a prestare servizio tra Porretta e Pistoia, dopo la sospensione della linea danneggiata dalla frana in località Corbezzi, nel pistoiese. Tra Bologna e Porretta la novità riguarderà la parziale sostituzione dei materiali rotabili, per circa un quinto delle corse, con i nuovi elettrotreni Stadler acquistati dalla Regione. L'orario resterà  invariato. Verranno invece ridotti i tempi di viaggio tra Parma e Borgo Taro, sulla linea Pontremolese, per quasi tutti i treni, grazie all'apertura del nuovo tratto di ferrovia a doppio binario tra Solignano e Fornovo, con riduzioni fino a 9 minuti. Inoltre a partire da metà gennaio 2015, il treno 2913 da Piacenza per Bologna fermerà anche nella stazione di Sant'Ilario d'Enza (alle 7.45 circa), aggiungendo un servizio in più per i pendolari nella fascia oraria del mattino. Per quanto riguarda il restante servizio ferroviario regionale, è prevista la sostanziale riconferma dell'offerta attuale.
 

La società emiliano-romagnola è già multiculturale. Sul territorio regionale sono presenti persone provenienti da oltre 150 Paesi diversi, che parlano quasi altrettante lingue e portatrici di una varietà sterminata di tradizioni culturali. Inoltre, sono in aumento i figli nati qui da famiglie immigrate. Da qui la necessità di favorire l'incontro, la conoscenza, il dialogo tra persone di culture diverse. È quanto fanno in Emilia-Romagna i 15 centri interculturali che fanno parte della rete che la Regione sostiene con la legge regionale 5 del 24 marzo 2004. Si tratta di punti capaci  di informare e orientare i cittadini migranti, favorendone la cittadinanza attiva, l'incontro e il confronto sia tra di loro che con il territorio. Gli ambiti di intervento sono molti: dall'educazione interculturale in ambito scolastico, alla promozione di dinamiche relazionali fra associazioni e cittadini italiani e stranieri;  dal riconoscimento e la valorizzazione del patrimonio culturale dei Paesi di origine al protagonismo sociale e culturale di giovani figli di immigrati.
"Investire nella diversità" - La fotografia aggiornata dei Centri interculturali
http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/2014/dalla-diversita-all2019incontro-la-rete-dei-centri-interculturali
 

Le materie prime che vengono usate in edilizia (ghiaia, sabbia ed argilla) non sono una risorsa infinita. Per il bene dell'ambiente  è quindi necessario pianificarne l'utilizzo , sostituendole con materiale di scarto delle attività umane come, ad esempio, le macerie derivate dalla demolizione di vecchi edifici. Queste ed altre buone pratiche, sistematizzate a livello europeo, sono state studiate e divulgate con il progetto europeo (Sustainable Aggregates Planning in South East Europe) sulla pianificazione sostenibile degli inerti naturali e riciclati nel sud est Europa. Il progetto ha coinvolto 27 istituzioni regionali di 13 Stati dell'Unione europea. Per l'Italia hanno partecipato la Regione Emilia-Romagna, la Provincia Autonoma di Trento e, come partner osservatore, la Provincia di Parma. L'obiettivo principale del progetto è stato quello di fornire alle amministrazioni della zona del sud est Europa metodologie condivise per una pianificazione sostenibile degli aggregati. Sono stati prodotti anche manuali tecnici dedicati alla divulgazione delle migliori pratiche. I manuali, 5 in tutto, sono scaricabili in lingua inglese all'indirizzo http://www.snapsee.eu/ . La Regione Emilia-Romagna ha realizzato una ulteriore pubblicazione intitolata "Contributi per la pianificazione sostenibile degli aggregati in Emilia-Romagna", che tratta le medesime tematiche per il territorio regionale.

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Note

A cura di Cinzia Leoni

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