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Visioni di futuro, visioni di teatro

Ultima settimana al Teatro Testoni di Bologna per il festival internazionale di teatro e di cultura per la prima infanzia

Cari ascoltatori eccovi ancora insieme a Marina Leonardi per una nuova trasmissione dedicata agli spettacoli in Emilia Romagna. Come sapete la nostra Regione vanta numerose eccellenze in diversi campi artistici, uno di questi è quello teatrale. Non solo per il recente riconoscimento del Ministero dei beni e delle attività culturali che ha insignito Emilia Romagna Teatro del titolo di Teatro Nazionale per il triennio 2015-2017. Accanto alla stabile regionale ci sono poi innumerevoli realtà teatrali, compagnie molto importanti a livello internazionale come Teatro Due di Parma e la Raffaello Sanzio, la Valdoca, le Albe, Motus solo per citarne alcune.

Questa vocazione al teatro della nostra regione non guarda solo al pubblico adulto, ma anche e spesso a quello che sarà il pubblico di domami, i bambini e i ragazzi. E anche qui le realtà produttive sono numerose, importanti e con storie pluridecennali. Facciamo giusto qualche nome Teatro Gioco Vita, Teatro delle Briciole, Accademia Perduta-Romagna Teatri, la Compagnia Drammatico Vegetale, La Baracca. E proprio de La Baracca, compagnia fondata nel 1976 con una esperienza quasi quarantennale nell’ambito del teatro per ragazzi volevamo parlarvi oggi. Perché a Bologna, al Teatro Testoni, dove la Baracca opera è in corso un interessantissimo festival internazionale.

Si intitola Visioni di futuro, visioni di teatro. Un appuntamento ormai consolidato rivolto alle famiglie con bambini piccoli, ai nidi e alle scuole dell'infanzia, a educatori, insegnanti, pedagogisti e ricercatori che si occupano del rapporto tra arte e prima infanzia. Sono 21 le compagnie, italiane e straniere, che presentano le loro nuove produzioni a questa undicesima edizione per oltre 40 repliche a cui si aggiunge una importante attività di formazione con una quindicina di laboratori.

Tante le presenze straniere e numerosi i progetti di collaborazione a livello internazionale. Austria, Africa, Belgio, Brasile, Canada, Germania, Giappone, India, Spagna, Svezia, Ungheria, Stati Uniti, sono alcuni dei paesi rappresentati dai tanti ospiti che stanno partecipando al festival. Più in particolare sarà possibile seguire il racconto dell’esperienza giapponese di Yuriko Kobayashi del Dipartimento degli studi sull’infanzia dell’Università di Kyoto e la testimonianza di Ashish Ghosh, presidente di Assitej India. Al centro anche le esperienze africane con gli studi e gli incontri con Carole Karemera, fondatrice e regista dell’ISHYO Arts Centre di Kigali, Ruanda (sabato 7 marzo ore 17.30 andrà in scena La mia piccola collina), ma anche con il racconto delle attività che il Testoni Ragazzi porta avanti da diversi anni nel contesto del progetto Africa Meets Europe.

Fino a domenica quindi si potrà assistere ai tanti spettacoli ancora in cartellone, tra cui troviamo anche alcune delle altre compagnie regionali di cui parlavamo poso sopra, il Teatro delle Briciole (Parma) il 5 marzo alle 10.30 con Il bambino della luna e a seguire alle 11.30 la Drammatico Vegetale (Ravenna) con Uno due tre. Il calendario è ancora corposo, ci sono 4 spettacoli al giorno più laboratori, incontri e presentazioni di libri per cui vi rimandiamo al sito per avere una informazione più completa e dettagliata.
Un saluto da Marina Leonardi

http://www.testoniragazzi.it 

Notizia generale festival:
http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/teatro-e-arte-per-la-prima-infanzia-a-bologna-con-visioni-di-futuro-visioni-di-teatro

Notizia approfondimento “ospiti stranieri”:
http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2015/marzo/le-compagnie-straniere-ospiti-a-bologna-del-festival-visioni-di-futuro-visioni-di-teatro

 

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A cura di Marina Leonardi