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I numeri di Capodanno

Boom di presenze negli alberghi in riviera e nelle città d'arte

È stata molto buona l'affluenza di turisti in tutta la regione nei giorni di fine e inizio anno, con un alto tasso di occupazione, superiore all'84%, negli oltre 1.000 alberghi aperti.

Andrea Corsini, neo assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna ha commentato il dato ai nostri microfoni.

Intervista all'Assessore Andrea Corsini 

Sono arrivati dunque in tanti in tutta la riviera per festeggiare il Nuovo Anno. Con una spiccata preferenza, nonostante le basse temperature, per le località che hanno offerto un evento di piazza, soprattutto Rimini dove in 130.000 hanno celebrato il Capodanno più lungo del mondo con il concerto di Max Gazzè, Daniele Silvestri e Niccolò Fabi. Ma anche a Riccionedove si è brindato in compagnia di Radio Deejay, a Cesenatico con il concerto della Mirko Casadei Beach Band o a Cervia dove lo spettacolo pirotecnico è culminato a mezzanotte con "l'incendio" del Magazzino del Sale Darsena.

Le date più richieste sono state certamente il 31 dicembre e il 1 gennaio, ma quest'anno si sono registrati arrivi importanti anche il 29 e 30 dicembre. È stato dunque un Capodanno con il botto per i 650 hotel aperti della Riviera romagnola, lo raccontano i dati di Info Alberghi, portale riminese che attualmente promuove 862 alberghi, dai lidi ravennati a Gabicce Mare che ha registrato tutti dati in crescita rispetto allo scorso anno.

Positivo anche il bilancio per le città d'arte dove la permanenza media nei 290 alberghi aperti è stata superiore ai tre giorni come sottolinea Apt. A Bologna, in 30.000 hanno bruciato il vecchione in piazza Maggiore. A Ferrara, nonostante le temperature polari la piazza si è riempita fin dal primo pomeriggio per il tradizionale incendio del Castello Estense. In migliaia a Forlì hanno sfidato la temperatura scesa due gradi sotto lo zero per ballare e brindare in piazza Saffi. Come  in piazza Grande a Modena per il concerto di Enrico Ruggeri.

C'è stato il 'tutto esaurito' sulle piste da sci dei principali impianti dal Corno alle Scale al Cimone e buoni risultati si registrano anche nelle 16 strutture ricettive termali dove si conferma il tutto esaurito per il fine anno, con i mesi di novembre e dicembre contraddistinti da un trend positivo in forte crescita.

Note

A cura di Piera Raimondi Cominesi

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