Salta al contenuto principale
1 Novembre 2010 | Archivio / Università

Goliardo, il vino degli studenti dell’Alma Mater

A cura di Federico Lacche

1 novembre 2010

Benvenuti a Campus e a una puntata del magazine dedicata all’eccellenza enologica frutto del lavoro degli studenti della Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Bologna . Si tratta del vino Goliardo e ne abbiamo parlato con Laura Montanari. Nella seconda parte del magazine, le news dal mondo della ricerca e delle università.

E’ un vino realizzato dagli studenti, il Goliardo, prodotto nelle vigne di Tebano, vicino Faenza, e nell’ambito del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Un prodotto di eccelenza che ha l’obiettivo di proporsi al mondo enogastronomico e culturale locale mettendo in risalto l’esperienza didattica ed universitaria di Tebano. L’ultima produzione del Goliardo si presenta con una veste rinnovata, una nuova etichetta disegnata da una studentessa ungherese vincitrice del concorso lanciato lo scorso febbraio dall’Istituto Statale d’Arte “G. Ballardini” di Faenza e dallo stesso corso di laurea. Ascoltiamo la scheda.

Scheda
Il Goliardo è un vino ricco di profumi e aromi, nato dal connubio di uve selezionate:
Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese dei vigneti collinari di Tebano. Attualmente ne sono state prodotte 600 bottiglie, numerate. L’ultima produzione del Goliardo si presenta con una veste rinnovata, una nuova etichetta disegnata da una studentessa ungherese vincitrice del concorso lanciato lo scorso febbraio dall’Istituto Statale d’Arte “G. Ballardini” di Faenza e dallo stesso corso di laurea.

Laura Montanari, coordinatrice del corso di laurea, racconta la storia e le prospettive di questa singolare produzione.

E ora le news dal mondo della ricerca e delle università
Con l’iniziativa “Apriamo la Via dei Musei” il Tempio di San Giacomo Maggiore e il Museo Geologico “Giovanni Capellini” propongono a Bologna un percorso tra geologia e pittura, scienza e arte. Le visite si terranno ogni domenica di novembre, alle 10, presso le Cappelle Sant’Antonio, Poggi, del Peribolo e Bentivoglio.

Il Centro Sociale Universitario dell’Ateneo di Parma organizza “L’arte di raccontare l’Arte 2010”, quattro incontri dedicati alla vita di altrettanti grandi artisti. Il programma, dopo l’incontro su “Guttuso, passione e realtà” del 28 ottobre, prevede l’11 novembre “Cèzanne, visione e astrazione”, il 18 novembre “Magritte, illusione e mistero” e il 25 novembre “Dalì, Eros e sogno”.

Per questa puntata è tutto, Campus vi dà appuntamento alla prossima settimana.

Abbiamo trasmesso Campus, reti e connessioni di formazione ricerca e impresa in Emilia-Romagna.

Brano corrente

Brano corrente

Playlist

Programmi