Spettacoli in Emilia-Romagna
Una immagine dello spettacolo I villeggiantiUna immagine dello spettacolo I villeggianti
Emilia Romagna Teatro tra tradizione e contemporaneità
Lo stabile regionale presenta la stagione 2010/11. Il commento dell’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti
4 giugno 2010
Sarà una stagione, capace di coniugare tradizione e contemporaneità e aprire lo sguardo su più ampi orizzonti internazionali. Cari ascoltatori siamo a Modena, nella sede di Emilia Romagna Teatro Fondazione, lo stabile regionale, dove il presidente Pietro Valenti ha da poco presentato la nuova stagione 2010-2011. Una stagione che nasce sotto i peggiori auspici purtroppo, con i tagli crescenti al Fus il fondo dello spettacolo e comunque alla cultura in generale. Proprio come sottolinea Valenti: “La situazione del teatro di prosa è drammatica, ma Ert deve continuare a farsi carico di queste sfide difficili per mantenere il suo ruolo di riferimento in regione e in Italia. È giunto il momento di spalancare le porte all’Europa, – continua Valenti – per questo abbiamo scelto di mettere al centro della nuova stagione di Emilia Romagna Teatro due spettacoli europei, I villeggianti di Maksim Gorki diretto da Eric Lacascade, un vero successo di pubblico e critica in Francia, e il pluripremiato Interiors, tratto da L’interieur del belga premio Nobel Maurice Maeterlinck, per la regia di Matthew Lenton”.
Ert guarda all’Europa ma non perde di vista il grosso legame che ha col suo territorio. “Noi siamo un teatro civile, non in senso di genere ma di funzione – spiega ancora Valenti - Lavorare sul territorio significa per noi innanzitutto saperlo ascoltare per poter poi rendere al pubblico tutto quello che si è raccolto.” Questo ascolto, assieme anche all’attenzione per le giovani compagnie regionali, sfocia in tre nuove produzioni che debutteranno a Modena e che poi circuiteranno nei teatri della regione, sono Le mutande di Carl Sternheim, pungente commedia diretta da Monica Conti, Freddo di Lars Norén per la regia di Marco Plini, sul tema della xenofobia, e dalla Romagna arrivano, riuniti in un’unica proposta, i lavori della compagnia romagnola Menoventi, Invisibilmente e In festa.
Forte la presenza di teatri stabili in tutta la stagione con le loro novità. Massimo Castri torna col Teatro di Roma per aprire la stagione con il suo primo Molière, Il misantropo. Il Teatro Biondo Stabile di Palermo, dietro la guida di Pietro Carriglio propone una innovativa Locandiera di Carlo Goldoni, con una straordinaria Galatea Ranzi. Lo Stabile del Veneto, diretto da Alessandro Gassman, porta a Modena due spettacoli molto diversi: Immanuel Kant, testo mai rappresentato in Italia dell’austriaco Thomas Bernhard, e Roman e il suo cucciolo di Reinaldo Povod, in cui Gassman interpreta il ruolo del protagonista che nella pièce originale fu di Robert De Niro. Antonio Calenda firma la regia per il Teatro Stabile del Friuli di un Edipo Re di Sofocle che vede Franco Branciaroli tra i protagonisti. Importante ritorno allo Storchi quello di Federico Tiezzi con il nuovo I promessi sposi alla prova di Giovanni Testori, testo in cui si cimentano Sandro Lombardi e Iaia Forte, già avvezzi al linguaggio testoriano. Il Teatro Stabile di Genova ripropone il classico beckettiano Aspettando Godot con l’interpretazione straordinaria e sorprendente di Ugo Pagliai e Eros Pagni. Dopo anni di assenza dal palco dello Storchi arriva Luca De Filippo a presentare Le bugie con le gambe lunghe del padre Eduardo.
Completano la stagione il consueto appuntamento con Paolo Rossi che porta a Modena Il mistero buffo di Dario Fo (PS: nell’umile versione pop) di cui ricorderete abbiamo parlato qui in radio qualche settimana fa e ITIS Galileo di Marco Paolini. Fuori abbonamento, infine, da non perdere la maratona Angels in America parte I e II del Teatro dell’Elfo, nove ore consecutive di rappresentazione.
Il direttore di Ert non rinuncia inoltre a presentare un ambizioso progetto per il 2012: “Allo scadere del mio contratto – ci svela Valenti - vorrei poter lasciare il segno di una stabilità lavorativa possibile per le giovani generazioni di attori creando un compagnia teatrale stabile della Regione, grazie allo sforzo di almeno un paio di teatri stabili”.
Alla presentazione della nuova stagione di Emilia Romagna Teatro, di cui ricordiamo la Regione è tra i fondatori, era presente il nuovo Assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti che conosce molto bene questa realtà essendo stato per diversi anni assessore alla Cultura di Modena la città che da tempo ormai ospita lo stabile regionale.
Cosa pensa Mezzetti di questa stagione di Ert che, nonostante i drastici tagli allo spettacolo è capace di coniugare il respiro europeo con la tradizione popolare, la promozione di giovani realtà emiliano romagnole accanto alle produzioni dei teatri stabili?
Pietro Valenti ha parlato dell’interessante progetto di costituire entro il 2012 una compagnia stabile di attori che lavorino nella nostra regione afferendo a diversi teatro stabili lei cosa ne pensa?
Modena ormai dai primi anni ’80, e parliamo quindi di quasi trent’anni, ha saputo costruirsi una forte identità in ambito teatrale, formando un pubblico affezionato e preparato e portando i suoi teatri (lo Storchi, le Passioni…) a una qualità apprezzata a livello europeo. Lei pensa che i tagli crescenti del Fus potranno compromettere quanto raggiunto faticosamente fino ad oggi?
| Note | A cura di Marina Leonardi |
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