Spettacoli in Emilia-Romagna
Via Crucis, Felix Anton Scheffler - 1757Via Crucis, Felix Anton Scheffler - 1757
La rievocazione storica della Via Crucis
Il Venerdì Santo in diversi comuni si rinnova tra canti e processioni la rappresentazione della passione
30 marzo 2010
Cari ascoltatori è uno spettacolo un po' diverso quello di cui vogliamo parlarvi oggi, infatti più che di uno spettacolo si tratta di una rappresentazione popolare a sfondo religioso, la rievocazione della Via Crucis che viene riproposta in periodo pasquale in diversi comuni dell’Emilia-Romagna.
Partiamo dalla Via Crucis Vivente che si tiene il 31 marzo a partire dalle 20:45 a Civitella di Romagna in provincia di Forlì Cesena. Lungo le vie del centro storico del paese vengono riproposte le tappe della passione di Cristo, con una complessa rappresentazione suddivisa in diversi quadri, tutti allestiti minuziosamente, che coinvolgono circa 120 figuranti l’uno. I quadri sono messi in scena nelle piazze e nelle vie del borgo medioevale e culminano con la Crocifissione rappresentata su una collina vicina al paese.
Si inizia con l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, vengono poi rappresentati l'ultima cena, il bacio di Giuda, mentre nella piazza principale si assiste al dialogo con Pilato e alla condanna di Gesù. Seguono poi il trasporto della croce, l'incontro con Veronica, Maria e le pie donne, le cadute sotto il peso della croce e l'incontro con il Cireneo. La conclusione è sul Calvario.
Restiamo in Romagna, ci spostiamo in provincia di Rimini a Montefiore Conca per la Processione del Venerdì Santo. Il 2 aprile, dalle ore 21 l'antico borgo rivive la secolare Processione del Cristo: gli abitanti della cittadina romagnola, vestendo gli abiti tradizionali accompagnano il Cristo, non come accade nelle Via Crucis tradizionali durante il calvario, bensì nel viaggio dal Golgota al Santo Sepolcro. Questa tradizione si rinnova a Montefiore Conca ormai da secoli. Esistono infatti testimonianza di processioni con il Cristo morto per preservare il paese dalle pestilenze che flagellavano le popolazioni già dalla prima metà del 1700.
Il particolare radicamento di questa rievocazione fra i montefioresi è testimoniato dal fatto che i ruoli all’interno del corteo sono tramandati di generazione in generazione all’interno delle famiglie. Fanno parte del corteo più di cento figuranti, molti dei quali coperti dai lunghi cappucci neri a testimoniare la loro appartenenza alle antiche compagnie che facevano capo alle parrocchie. La rievocazione, accompagnata dalle musiche della banda cittadina, percorre le strade del bosco e del centro cittadino illuminato unicamente dalla luce calda delle fiaccole, rendendo l’atmosfera ancor più sacra e suggestiva.
E ci spostiamo sull’Appennino modenese a Sestola, per un’altra rievocazione della Via Crucis del Venerdì Santo. Il 2 aprile con partenza del corteo dalla Chiesa Parrocchiale alle ore 20:30, i cittadini del paese vestiti da confratelli sfileranno lungo le vie del paese e del centro storico. Il coro Dulcis in fundo eseguirà canti religiosi ad ogni stazione che sarà contrassegnata da un grande dipinto ad olio realizzato dal circolo culturale Sette di Quadri.
| Note | A cura di Marina Leonardi |
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