Spettacoli in Emilia-Romagna
Una immagine dal festival Suoni dal MondoUna immagine dal festival Suoni dal Mondo
Suoni dal mondo
A Bologna un festival dedicato alla musica etnica
30 ottobre 2009
Cari ascoltatori in questa puntata dedicata agli spettacoli in Emilia Romagna, vi portiamo a Bologna per conoscere più da vicino il Festival internazionale di musica etnica Suoni dal mondo, realizzato dal Dipartimento di Musica e Spettacolo, centro CIMES, dell'Università di Bologna e che quest’anno festeggia il 20esimo compleanno. Un programma vario dove le tradizioni vocali della nostra penisola si alterneranno a quelle del Kosovo e dell'India del sud. Con la direzione artistica dell’etnomusicologo Nico Staiti, questa nuova edizione di Suoni dal Mondo si articola in dieci concerti, da qui al 28 novembre e due incontri seminariali di approfondimento.
Ritmi balcanici questa sera e domani sera nell’aula absidale col concerto della Balkan Brass Band, straordinaria banda di ottoni serba, composta da musicisti rom molto popolari in patria.
Il 6 novembre all’Auditorium sarà la volta dei canti dei poeti contadini della zona di Ribolla, nella maremma toscana: un canto alternato tra poeti che si sfidano in ottava rima, in maniera estemporanea, ma secondo codici rigorosamente formalizzati.
La sera successiva, il 7 sempre in Auditorium, due tipologie di canto a cappella, di origine religiosa e laica: con il Miserere di Sessa Aurunca e con il trallallero ligure. Questi due concerti saranno preceduti da altrettanti incontri laboratoriali di approfondimento, a ingresso libero.
Ancora la voce sarà la protagonista di un doppio concerto, il 13 e il 14 novembre, con musicisti provenienti dall’India del sud: verranno presentati repertori vocali con accompagnamento strumentale di canto carnatico, con Vatsumathi Badrinathan.
Il penultimo concerto (anch’esso doppio il 24 e il 25) ha per protagonisti musicisti con una grande familiarità con il palcoscenico; si tratta del ben noto Quartetto Novitango fondato nel 1987 dal pianista argentino Hugo Aisemberg e dedito principalmente al repertorio di Astor Piazzolla.
Chiuderanno il 28 novembre le voci di donne albanesi nel Mediterraneo: una tipica coppia di cantanti e suonatrici di tamburello, mai apparse su un palco né mai uscite dal Kosovo, ma dotate di straordinario talento e competenza che saranno precedute da tre cantanti arbresh della Basilicata.
È prevista, come l’anno scorso, la trasmissione dei concerti in diretta, in streaming live on line, dal sito dipartimentale ad accesso libero www.muspe.unibo.it/live e successivamente tutti i concerti dell'attuale e della scorsa edizione del Festival andranno anche in onda su LepidaTV.
Ma ora ascoltiamo l’intervista che Radio Città del Capo e Cartellone hanno realizzato con l’etnomusicologo Nico Staiti, direttore artistico del Festival.
Intervista a Nicola Staiti
Potete trovare maggiori informazioni sul sito www.muspe.unibo.it/attivita/cimes/sdm/2009/
Info: 051/2092418
| Note | A cura di Marina Leonardi, intervista di Radio Città del Capo e Cartellone lo Spettacolo dell'Emilia Romagna |
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