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I had a dream

Il documentario di Claudia Tosi conquista pubblico e critica al DOK Leipzig

Nel 2008 la documentarista Claudia Tosi viene a sapere che la carpigiana Manuela Ghizzoni, già parlamentare del Governo Prodi, si sarebbe nuovamente candidata per il Parlamento. La notizia interessa molto Claudia, che decide di trattare cinematograficamente una campagna elettorale italiana dal dentro e raccontare con un taglio diverso la politica. La strada di Claudia si incrocia anche con quella di Daniela Depietri, allora consigliera comunale e mandataria di Manuela Ghizzoni, e presto si delinea un percorso di  passione, sogni e obiettivi. L’era berlusconiana sembra volgere al tramonto, la grande crisi economica non pare imminente e l’idea è di fare un film sulla politica fatta e vista dalle donne, un instant movie da proporre al mercato europeo. Berlusconi, però, vince le elezioni, la crisi travolge anche l’Italia e il film perde mordente fino al 2011, quando Claudia decide di riprendere il lavoro, di cui si innamora la produttrice francese Nathalie Combe e, successivamente, Emilia-Romagna Film Commission e l’emittente televisiva France 3. Nasce così I had a dream storia di impegno, amicizia e voglia di cambiamento; storia di politica e umanità che ha conquistato pubblico, giuria e stampa al prestigioso festival internazionale DOK Leipzig, portando a casa tutti i premi: La Colomba D’Oro, il FIPRESCI e il Premio della Giuria Interreligiosa.
Come avrete già capito questa settimana protagonista della rubrica Cinema è proprio Claudia Tosi, con cui abbiamo parlato di politica, donne e cinema.

Intervista Claudia Tosi

Per questa settimana ci salutiamo. A presto, da Anna Sbarrai

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A cura di Anna Sbarrai

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