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Laura Bassi, una vita straordinaria

Nella Bologna del '700, quando studiare non era cosa da donne, Laura Bassi diventa la prima docente universitaria al mondo. Un documentario racconta la sua storia

29 ottobre 2011

Il 29 ottobre 1711, giusto 300 anni fa, veniva alla luce a  Bologna Laura Maria Caterina Bassi, figlia di Giuseppe, dottore in legge originario di Scandiano. Laura ha come primo maestro, che le insegna grammatica, latino, francese e aritmetica, un cugino, padre Lorenzo Stegani.

Studia poi filosofia naturale col medico Gaetano Tacconi, lettore di medicina nell'Università e membro dell'Accademia delle Scienze. Fin dal 1731, ha fra i propri sostenitori l'arcivescovo di Bologna, il cardinale Prospero Lambertini, futuro papa Benedetto XIV che ne segue i progressi negli studi, diventando il suo più autorevole e forte sostenitore.

Laureata in filosofia e membro dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, Laura Bassi ha un importante ruolo nella diffusione in Italia della filosofia naturale newtoniana. La sua autorevolezza viene dalla grande abilità di sperimentatrice, dalla sua padronanza delle tecniche del calcolo infinitesimale e dalle sue doti didattiche.

Considerata un’anomalia del suo sesso, in tempi in cui le donne erano ovunque escluse dagli studi e dalle professioni intellettuali, Laura conduce un'instancabile lotta per ottenere pari condizioni nell'insegnamento e percorse una carriera intellettuale e professionale nell'ambito di istituzioni di ricerca e insegnamento. Il suo ruolo pubblico divenne però anche quello della donna prodigio, provvista di un ingegno straordinario nel suo essere donna, una meraviglia da ostentar, un’anomalia appunto. Dal matrimonio, celebrato nel 1738 medico ed esperto di fisica Giuseppe Veratti, suo collega all'Università e in Accademia, nascono otto figli, di cui cinque sopravvissuti.

Ora un documentario di Enza Negroni racconta la sua vita straordinaria, una vera eccellenza, sia in campo professionale che in quello umano. Laura Bassi è la prima donna per la quale si possa parlare di carriera scientifica e accademica. Nel film l'attrice Francesca Mazza ci racconta la sua storia, tracciata da documenti e passi delle sue corrispondenze, raccolti da studiose inglesi e italiane. Si disegna così, sullo sfondo delle intense riprese di Bologna, il ritratto di una donna con una fortissima determinazione, con una grande predisposizione a imparare e altrettanta ad insegnare e che da giovanissima maturò la volontà di riorientare i suoi studi dalla filosofia classica a quelli della fisica moderna. Laura è stata la prima donna associata all’Accademia Benedettina e la prima che poté insegnare e avere una cattedra in Europa e che formò Galvani e ebbe un intenso scambio scientifico con Alessandro Volta.

Marta Cavazza, docente dell'Università di Bologna è stata la consulente scientifica per l'elaborazione del testo a cui ha collaborato Marta Franceschini. Le musiche originali di Tiziano Popoli e la fotografia di Fabrizio La Palombara ricreano sapientemente le atmosfere della Bologna settecentesca.

Il biopic è stato prodotto da Valeria Consolo in collaborazione con l’Agenzia Informazione e Ufficio Stampa della Giunta della Regione Emilia-Romagna, Legacoop Commissione Pari Opportunità Emilia Romagna, Fondazione Barberini, Coop Adriatica, Fondazione Unipolis, Accda.

Abbiamo incontrato per voi la regista, Enza Negroni.

Intervista a Enza Negroni

W.A. Mozart, Divertimento KV 251 pour l'anniversaire de Nännerl (1776)

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A cura di Piera Raimondi

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