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In a Lonely Place

Il brivido che arriva da Rimini

In a Lonely place - Trailer

Un luogo senza tempo, il tramonto che tinge pareti e volti, lui e lei che si ritrovano, forse per poco, forse per sempre.
Sembra una storia d’amore come tante, ma in fondo, unica come ogni amore sa, in realtà essere unico, anche quando la passione cambia pelle e si trasforma in ossessione. Ce lo mostra Davide Montecchi nel film In a lonely place, opera prima che stupisce per la sua intensità e perché è un horror fuori dagli schemi “made in Rimini”.
Scritto dal regista insieme alla compagna Elisa Giardini, “in a lonely place” è un gemma preziosa indipendente e low budget, che sta ottenendo ottimi riconoscimenti, e l’attenzione della critica.
Davide è nato a Cesenatico e si è laureato in cinema al Dams di Bologna, lasciando l’Emilia-Romagna nel 2008 per trasferirsi a New York, dove ha lavorato come regista di video musicali e come montatore, seguendo contemporaneamente corsi con maestri come Sokurov, Greenaway e Tonino Guerra. Nel 2014 torna e fonda a Rimini la Meclimone Produzioni Cinematografiche e noi siamo davvero contenti che lo abbia fatto, perché ci piacciono tanto le storie dei cervelli che non fuggono. Ho quindi invitato Davide ai nostri microfoni e lui ha accettato il mio invito.

Intervista Davide Montecchi

Il film vanta anche una bella colonna sonora originale. Il brano che ci sta accompagnando ha come titolo "In a lonely place”, ed è stato composto da Andrea Felli, arraggiato da Michele Chiaretti, suonato dalla Mondaino Young Orchestra, scritto da Christine Joan, cantato da Gian Franco Verdini.

Buona visione, stavolta con brivido.
Un saluto da Anna Sbarrai.

Note

A cura di Anna Sbarrai

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