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Chiude oggi il Festival Focus Jelinek

Un bilancio con Elena Di Gioia, direttrice artistica della rassegna

14 città della nostra regione coinvolte, altrettante produzioni, tra spettacoli performance e letture con gli artisti della scena teatrale contemporanea, in più di 60 appuntamenti. Sei mesi in cui la voce acuta e pungente, mai ovvia, della scrittrice austriaca  premio Nobel 2004, è stata sotto i riflettori nei teatri, nelle biblioteche e nelle università dell’Emilia-Romagna, disegnando una sorta di città allargata in cui realtà teatrali, istituzioni pubbliche, l’assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna, ma anche private, come Unicredit e Fondazione del Monte,  hanno lavorato insieme per permettere questa complessa realizzazione, orchestrata da Elena Di Gioia.

Ultimo appuntamento, anch’esso speciale, questa sera, martedì 17 marzo a Bologna, all’Oratorio Filippo Neri, con i discorsi pronunciati dai premi Nobel per la letteratura Wislawa Szymborska Il poeta e il mondo (1996), In disparte di Elfriede Jelinek (2004), Ogni parola conosce il circolo vizioso di Herta Müller (2009) letti dalle attrici Francesca Mazza, Elena Bucci, Anna Amadori. Introducono le parole dense delle tre autrici,  parole che impongono una riflessione sulla contemporaneità, due donne ancora: Giuseppina Muzzarelli e Elena Di Gioia. Con lei abbiamo tentato un bilancio di questo viaggio nella scrittura sperimentale di Elfriede Jelinek.

Intervista a Elena di Gioia, direttrice artistica di Festival Focus Jelinek.

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A cura di Piera Raimondi Cominesi

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