Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Dall’antichità all’impero asburgico

Questa settimana, cari ascoltatori, desidero portare la vostra attenzione su un libro, meglio su una guida, del resto ci avviciniamo ad un periodo di vacanze e dunque anche di viaggi. Si tratta di Per Antiche Vie. Guida al Parco Archeologico dell'Alto Adriatico, a cura di Simona Parisini, Bologna, Editrice Compositori, 2014, 271pp.
http://online.ibc.regione.emilia-romagna.it/I/libri/pdf/Per_antiche_vie.pdf

La guida, che nel sostantivo via trova il bandolo degli itinerari che propone, offre una lettura del progetto del Parco Archeologico dell'Alto Adriatico; in esso zone più o meno prossime, che parlano anche lingue differenti, ma con un comune, forte sostrato storico archeologico, dunque culturale, si propongono in un excursus di efficace valorizzazione. Le aree coinvolte sono Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia, si considera il litorale adriatico, ma sono parte del percorso anche i profili dell'entroterra e delle prime montagne di queste regioni.

Redatto sia in lingua italiana sia in sloveno, il volume offre una ricca documentazione e nella sua piacevolezza è in grado di sollecitare non solo un viaggio per visitare i luoghi, i musei, i monumenti, le zone naturalistiche di cui racconta sperimentando vie fatte di basoli e vie d'acqua. Ma acuisce la curiosità di approfondire le conoscenze delle aree geografiche di cui tratta; questi itinerari offrono l'opportunità di riconsiderare i fenomeni storici, non solo quelli dell'età antica, con le ragioni del paesaggio, dei differenti eventi che dopo l'antichità scandirono le vicende di questi territori nei quali la parola confine, limes, avrebbero detto i romani, e i concetti che implica hanno avuto una complessa accezione che è stata anche superata da una cultura sovrannazionale, sprigionando collegamenti indelebili tra Oriente e Occidente. Proiettando dall'età romana ai tempi di Francesco Giuseppe, ritrovando la grecità e guardando a Costantinopoli.

La pubblicazione si colloca tra gli esiti di un progetto finanziato nell'ambito del "Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013". L'intento comune è stato quello di mettere a sistema e far risaltare il file rouge che attraverso l'antico sistema viario, sia quello di terra sia quello che riguarda la navigazione interna e quella marittima. Ma, soprattutto attraverso la comune esperienza della romanizzazione, si è creata la trama del tessuto archeologico di questi luoghi e il progetto riesce a valorizzare, muovendo dalle località e dai musei già ben noti anche quelle realtà più piccole, ma altrettanto preziose per i materiali rinvenuti, per la capacità di conservarli e proporli che le singole realtà hanno espresso.

Già prima del fenomeno della romanizzazione i territori presi in considerazione - che corrispondono a Ravenna, Ferrara, Rovigo, Padova, Venezia, Pordenone, Udine, Gorizia, Obalno-Kraška, Goriška, Gorenjska, Osrednjeslovenska - e proposti in undici itinerari, testimoniano tutta la vitalità e l'osmosi commerciale e dunque economica sui due versanti della costa adriatica. E con le merci, è ben risaputo, viaggiano gli uomini dunque le idee, le consuetudini, le storie e i miti, i culti e le divinità. Elementi che si intrecciano, che acquisiscono nuovi connotati, che modificano comportamenti, ma anche strutture e paesaggi. La realizzazione, poi, di porti, di ponti, la regolamentazione delle acque, una diversa organizzazione e distribuzione della presenza antropica, hanno dato vita ad una affinità tra questi orizzonti capace di superare anche i conflitti e le contrapposizioni più sghembe.

Ancora una volta la cultura, la bellezza del patrimonio offrono le strade, in questo caso fisiche e metaforiche al contempo, per conoscere e rileggere la storia. Le tappe di questo tour divengono anche un altro modo di guardare alcuni luoghi e vicende di quella prima Guerra Mondiale di cui ricorre il centenario. L'antichità una volta di più ci aiuta a interpretare il tempo recente.
Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

Note

A cura di Valeria Cicala