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L’eco delle bombe

A Pianoro la mostra "Memorie sotterranee”

Cari ascoltatori, una segnalazione per questo fine settimana, E’ ancora aperta al pubblico sabato e domenica dalle ore 15 alle 18, un’esposizione che racconta una pagina drammatica nella storia di Bologna e del nostro paese nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta della mostra "Memorie sotterranee. I rifugi antiaerei a Bologna tra ricerca, tutela e valorizzazione", ospitata al Museo di Arti e Mestieri Pietro Lazzarini di Pianoro.

La mostra e il catalogo, curati da Vito Paticchia e Massimo Brunelli, muovendo dall’efferato bombardamento che il 25 settembre del 1943 coinvolse la popolazione di Bologna, uccidendo più di mille persone e ferendone centinaia, per lo più all’interno del rifugio del Cavaticcio, che si trovava nell’area dell’attuale via Marconi, affronta il tema delle protezioni antiaeree realizzate per difendere la popolazione civile nel corso dei conflitti del secolo scorso.

Il progetto, che prosegue una ricerca in corso da tempo, è di estrema attualità e testimonia l’attenzione alla salvaguardia e alla valorizzazione di un patrimonio importante, anche per proporre alle nuove generazioni scenari di momenti epocali della Storia.

Sono esposti documenti, immagini d'archivio, resoconti di indagini sul campo con una attenzione a progetti, ipotesi e suggestioni per la tutela, il riuso e la valorizzazione di questo patrimonio che si ritrova a Bologna con significative testimonianze. Ma lo sguardo si allarga a a diverse capitali e città europee: Londra, Parigi, Berlino, Roma, Barcellona; come pure a tante città italiane, Milano, Torino, Napoli, Genova, La Spezia, Parma. I rifugi antiaerei sono oggetto di interventi di riqualificazione che ne facilitano l'apertura al pubblico e il riuso a fini testimoniali e culturali.


Per l'Istituto Beni culturali, questo impegno segue le importanti, precedenti iniziative di cui è stato protagonista, dall'inserimento nel 1997 dei rifugi e delle cavità sotterranee fra il patrimonio storico del Progetto regionale Linea Gotica, al censimento del 2007 e successiva mostra fotografica a Palazzo d'Accursio dei “Graffiti di guerra” illustrata dalle fotografie di Riccardo Vlahov.

Un impegno costante in una prospettiva di tutela, di memoria, di destinazione d’uso che questi spazi possono ritrovare con un messaggio indelebile che è un monito e un auspicio ad una pacifica convivenza.

Per saperne di più www.ibc.regione.emilia-romagna.it

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A cura di Valeria Cicala

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