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SEMI. A Rimini tra fornelli e stoviglie

L’archeologia racconta il rapporto con il cibo

Cari ascoltatori, ogg,i vi proponiamo un’esposizione che rientra nel progetto curato dall’IBC che è titolato SEMI, ne abbiamo già parlato quando lo abbiamo presentato nel mese di giugno. Ma un richiamo alla memoria non nuoce!

SEMI è un racconto collettivo che vede protagonisti più di 100 musei e luoghi d'arte in tutta l'Emilia-Romagna: un viaggio lungo la Via Emilia all’insegna del gusto e della conoscenza. Storie, tradizioni e talenti per riscoprire insieme un patrimonio millenario, legato all’alimentazione e alla biodiversità. 

Di questo percorso denso di snodi, di proposte che sollecitano la creatività e rinnovano l’approccio a temi fondamentali della nostra vita e del futuro stesso del pianeta, oggi vi segnaliamo una mostra in corso a Rimini; qui, dopo il successo della diciassettesima edizione del Festival del Mondo Antico, dedicata all’alimentazione, ai suoi significati culturali, ai risvolti antropologici, economici e religiosi che presuppone, si può visitare fino al 1 novembre 2015, DALLA CUCINA ALLA TAVOLA. Frammenti del quotidiano, una bella esposizione che valorizza i materiali conservati al Museo della Città.

Si tratta di un percorso di approfondimento incentrato sulla Sezione archeologica, che mette in evidenza dall’età villanoviana al tardo antico i pezzi della collezione legati al banchetto e alla cultura enogastronomica. Frammenti di un quotidiano che riconosce nel convivio l’espressione di una continuità culturale attraverso tutta l’età antica. 
La mostra è curata dalla Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna (Anna Bondini, Renata Curina) e dai Musei Comunali di Rimini (Angela Fontemaggi, Orietta Piolanti), in collaborazione con Marina Della Pasqua.

L’itinerario si sofferma sul simposio villanoviano e sulla tradizione greco-orientale per poi indagare il banchetto romano, curiosare nell’ambiente della mensa e della cucina, carpire ricette, gusti e abitudini.
Non sono solo le raffinate ceramiche dei corredi funerari di età villanoviana e poi gli oggetti, le stoviglie dell’età successive a raccontare il rapporto con il cibo, le consuetudini alimentari, le preparazioni e i rituali della tavola.

Anche i mosaici pavimentali provenienti dalle domus scavate in città, i quali spesso decoravano gli ambienti della casa dedicati al convivio e all’ospitalità,  testimoniano nei decori, nelle scene che rappresentano,  un territorio e una cultura frutto di osmosi e di apporti costanti. Una terra ricca delle risorse del mare, ma anche di un’agricoltura sapientemente gestita. 
L’antica colonia latina, fondata nel 268 a. C. divenne un’importante città che raggiunse in età imperiale anche una dignità architettonica notevole e tra terra e mare ribadì ancora in età successive il suo prestigio.
Riservatevi, se siete sulla costa adriatica, il tempo per visitare questa mostra e un girò per la città, saranno un valore aggiunto alla vostra vacanza.

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it
Un saluto da Valeria Cicala

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A cura di Valeria Cicala

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