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Tessere di creatività

Al Museo d’Arte della Città di Ravenna le opere della terza edizione del concorso GAeM - Giovani Artisti e Mosaico

Cari ascoltatori, vi segnaliamo una mostra per la quale restano ormai pochi giorni di apertura al pubblico, e che merita attenzione per il tema proposto e per il concorso che a questa si coniuga. Si tratta della esposizione, in corso fino all’8 novembre al Museo d’Arte della Città di Ravenna, Giovani Artisti e Mosaico, curata di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini, nell’ambito del Festival Internazionale di Mosaico Contemporaneo RavennaMosaico.
Venticinque le opere esposte, per questa terza edizione del Premio GAeM, accresciuta rispetto alle due precedenti a testimoniare la buona qualità delle proposte. 

Il concorso, potremmo dire, ha redici forti e antiche in questa città che nella luminosità e nella raffinatezza del mosaico ha costruito una parte della sua fama portando bagliori d’oriente su questo tratto di Adriatico e rimanendo una delle capitali della cultura classica. Proprio questa cultura è stimolo e fonte di ispirazione per quella contemporanea. E questo concorso è, infatti, rivolto ad opere realizzate con tecniche e materiali della tradizione musiva, come pure a quelle che ne impiegano di non convenzionali, che abbiano, però, nell’estetica musiva un punto di riferimento. Dunque un evento che nasce con l’obiettivo di stimolare una ricerca artistica e critica su quello che si qualifica come un bene identitario per il territorio.

Ravenna, città che possiede monumenti inseriti nella World Heritage List dell’Unesco grazie al suo patrimonio musivo, giungendo all’attualità dei mosaici del famoso street-artist Invader, si qualifica ancora una volta come sede privilegiata di osservazione delle molteplici pratiche artistiche contemporanee, che possono essere ricondotte, anche solo metaforicamente, al mosaico.
Tutte le opere sono state realizzate da artisti under 40, con una consistente partecipazione di autori stranieri che hanno esplorato le possibilità del linguaggio musivo muovendosi tra tradizione e innovazione, tra sperimentazione condotta fino ai limiti formali e adesione ai canoni consolidati di un’arte il cui fascino dura ormai da millenni.

Della Commissione del concorso ha fatto parte Claudia Collina - Storica d'arte, responsabile per l’Arte contemporanea dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna.

Tra le opere che hanno partecipato Way Out di Luca Barberini e Innocent (…ma tutto ciò che sei lentamente svanirà) di Raffaella Ceccarossi hanno ricevuto ex aequo il Premio Mosaico Orsoni. Aerial 5 di Mohamed Banawy ha ricevuto il Premio RavennaMosaico e Agnese Scultz con la sua tesi, discussa presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, e l’opera Ritratti ha ricevuto il Premio Speciale per il Mosaico Fondazione Ismail Akhmetov. Le opere entreranno a far parte della collezione dei mosaici contemporanei del Museo d’Arte della Città.

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

Millenni di storia e creatività del ventunesimo secolo vi attendono a Ravenna! Un saluto da Valeria Cicala.

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A cura di Valeria Cicala