Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

I Marcabru e il Folk Randagio

Musica, linguaggi del mondo e dialetto romagnolo
16 aprile 2009

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna vi presentiamo oggi i Marcabru e il loro cd d'esordio “Folk Randagio”.

La data di nascita dei Marcabru è relativamente recente, ma il progetto nasce dalla sinergia di musicisti di lunga esperienza. Il progetto Marcabru prende vita dopo lo scioglimento de I Musici, gruppo fondato circa vent’anni fa. L’organico dei Marcabru col passare del tempo ha subito variazioni ed aggiustamenti fino a trovare un assetto stabile che ne delinea anche la svolta stilistica: Fabio Briganti, nato a Forlimpopoli nel 1961, al violino, bouzouki e voce;  Fiorino Fiorini, nato a Forlimpopoli nel 1972, al didjeridoo e  Dan Moi, Fiorenzo Mengozzi nato a Ravenna nel 1976 alla batteria e percussioni e Marie Rascoussier nata a Maisons La fitte in Francia nel 1969 al basso elettrico e voce. Insieme arrangiano melodie tradizionali senza confini geografici o culturali con un gusto decisamente più contemporaneo e sperimentale.

I Marcabru, con il loro cd d’esordio “Folk Randagio” suonano un folk progressivo e “romagnolo” in tutti i sensi, alla ricerca dell’equilibrio dei suoni, fra l’Europa e il mondo, fra l’acustico e l’elettrico. L’uso di tante lingue vive, morte o da far rinascere. Strumenti di diverse culture e di ere diverse, uniti in un unico suono che guarda al futuro della musica tradizionale senza perdere il contatto col passato. 
Il cd “Folk Randagio” nasce appunto dall’incrocio di stili musicali, di interessi culturali, dalla ricerca continua all’interno di tradizioni e linguaggi del mondo, fra i quali il dialetto romagnolo, che purtroppo sta morendo, ma che loro cercano di rivitalizzare.

L’uso del dialetto è una caratteristica che hanno ereditato dalla band dalla quale alcuni di loro provengono. I Musici hanno lavorato per molti anni sul dialetto romagnolo collaborando con poeti e attori di valore assoluto, quali ad esempio Raffaello Baldini e Ivano Marescotti; l’ultimo album di quel gruppo, che aveva come titolo “Ciapasogn”, era stato interamente scritto, in dialetto romagnolo, per quanto riguarda i testi, da Fabio Molari, e proprio lo stesso poeta oggi collabora con i Marcabru i quali, accanto all’uso di molte lingue europee antiche e moderne, continuano a musicare poesie scritte nell’antico idioma della loro terra. Ma perché il dialetto?  Forse perché certe cose le puoi comunicare in modo efficace solo usando la lingua dei tuoi antenati.

Difficile dire se i Marcabru  si identifichino in un modello o in uno stile, anche perché ognuno di loro ha una propria storia musicale e propri punti di riferimento. Non è semplice definire la musica che propongono; qualcuno l’ha chiamata folk progressivo, altri folk-rock, sicuramente in essa sono state riversate competenze riguardo al folk celtico (irlandese, scozzese, bretone, inglese), ma anche elementi di musica popolare europea, dal nord scandinavo al Mediterraneo, passando per l’Italia; tutto questo arricchito da sonorità sia acustiche che elettriche ottenute con l’uso a volte originale di certi strumenti (ad esempio la tecnica percussiva utilizzata sul basso elettrico). Un tappeto essenziale che unisce tutti questi suoni è rappresentato poi dal didjeridoo, bordone ritmico ed ipnotico che dà un’impronta modale alla loro musica. Che etichetta usare allora? A loro piace piace definirsi suonatori di “folk randagio”.

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna abbiamo qui con noi oggi Fabio Briganti il portavoce del gruppo “Marcabru”
Ciao Fabio...


Per entrare nella musica dei Marcabru ascoltiamoci
Birimbo, un tipico esempio di Folk Randagio

Che ci puoi dire di questo brano?

Che cosa è il progetto Marcabru?


Chi era Marcabru?

Cari ascoltatori ascoltiamo ora Dame Lombarde

Come mai avete scelto “Folk Randagio” per il titolo del vostro cd d’esordio?
ci puoi dire qualcosa sui brani che lo compongono?


Puoi presentare ai nostri ascoltatori i Marcabru?


Ascoltiamoci ora il brano dal titolo Palestina

Quali sono stati gli artisti che maggiormente hanno influenzato la vostra vita professionale?


Ascoltiamo The Cruel Mother

Non è semplice definire o etichettare la musica che proponete. Voi cosa rispondete quando vi chiedono il genere musicale?

C’è un sogno nel cassetto dei Marcabru?


Salutiamo Fabio Briganti e i Marcabru ascoltando il brano “Bene venga maggio”

Note

A cura di Cinzia Leoni e Angela Benassi