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Paolo Schianchi

Una macchina per la musica e lui stesso è lo strumento

18 febbraio 2010

A che punto è la notte?

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, il brano che avete appena ascoltato è A che punto è la notte? Scritto ed eseguito dal musicista parmigiano Paolo Schianchi per un recital musical-teatrale ispirato al Macbeth di Shakespeare.

Cosa si può dire di Paolo Schianchi: musicista di grande talento e versatilità; un virtuoso capace di interpretare con grande proprietà numerosi ruoli di strumentista seguendo le metamorfosi compiute dalla chitarra nel tempo e nell’ambito di diverse culture. Un musicista con intuizioni geniali, frutto di quella vena artistica con la quale bisogna nascere e che non si impara.

Durante il MEI ci è venuto a trovare presso lo stand di Magazzini Sonori e di RadioEmiliaRomagna e ci ha regalato momenti di straordinaria musica live non programmati: così, detto fatto.

Paolo Schianchi è attualmente considerato tra i migliori musicisti italiani della sua generazione. Suona tutte le varianti esistenti della chitarra. È musicista, compositore, ricercatore e inventore. Plurilaureato e pluripremiato a livello nazionale ed internazionale in qualità di chitarrista e compositore, si è formato sotto la guida di alcuni tra i massimi esponenti mondiali dello strumento.

Ha svolto e svolge un’intensa attività didattica e concertistica, suonando e insegnando in Italia e all’estero sia come solista, che in diverse formazioni, incidendo dischi, effettuando tournée nazionali ed internazionali, e collaborando con professionisti di grande spessore artistico, come la band parigina Five O’Clock Jazz Group, l’Orchestra Arturo Toscanini, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, Alberto Radius (leggendario chitarrista e arrangiatore di Lucio Battisti), Bernardo Lanzetti (PFM), Jim Donovan (più volte premiato con il disco di platino in veste di membro storico dei Rusted Root), Bill Burke, Michele Pertusi, Alessandro Haber, Maddalena Crippa, Adriana Asti, ecc.

Ha vinto primi premi di prestigiosi Concorsi Nazionali ed Internazionali sia come solista che come compositore. È stato docente di corsi strumentali e corsi sperimentali presso numerose scuole e accademie italiane, tra cui il dipartimento del Conservatorio Statale di Musica F. Venezze di Rovigo ed è stato invitato a tenere masterclass in prestigiose scuole e università d’oltreoceano come la Duke Ellington School Of The Arts di Washington D.C.

Il suo concerto solista intitolato Instrumental Metamorphoses (Metamorfosi Strumentali), del quale ha curato le musiche, il testo, la regia, gli allestimenti tecnici e la spazializzazione quadrifonica ed esafonica, ha attirato l’attenzione e gli apprezzamenti d’esperti ed appassionati da tutto il mondo, guadagnandosi migliaia di visite online sul celeberrimo sito YouTube, oltre ad un responso di pubblico e critica unanimemente entusiastico, e l’apprezzamento di Peter Stein, uno dei maggiori registi di teatro del mondo.

 Dal 2003 al 2007 insieme ad alcuni ingegneri e liutai italiani progetta, realizza e infine brevetta Octopus®, un complesso sistema elettroacustico attualmente unico al mondo, con cui si è recentemente esibito presso importanti sale da concerto tra cui l’Auditorium Parco della Musica di Roma, e che gli consente di suonare contemporaneamente con mani e piedi più chitarre, miscelandone i suoni (su oltre 200 controlli) in tempo reale assolutamente dal vivo e senza l'ausilio di suoni precedentemente registrati.

 Recentemente è stato selezionato da una giuria televisiva tra migliaia di provinanti per il progetto RAI Nuovi Talenti ed è stato presentato in diretta nazionale su RaiUno alla presenza di Pippo Baudo, esibendosi in diretta, in veste di solista e sempre rigorosamente dal vivo in diverse occasioni sulle prime due reti televisive nazionali (RaiUno e RaiDue).

Ascoltiamo ora Kinnair’s Head, il primo brano scritto da Paolo durante un’avventurosa fuga in Irlanda.

 Kinnair’s Head

Intervista a Paolo Schianchi

 1) Ciao Paolo, leggendo la tua biografia sembra davvero che la musica ti abbia accompagnato da sempre e senza interruzioni, sin da quando eri bambino. Parlaci dei tuoi primi approcci alla musica

 2) Qual è stato il tuo percorso di formazione e quanto ritieni che sia importante, anche per un musicista di talento, lo studio?

 Capriccio n.7

 3) Questa tua breve esecuzione, che abbiamo appena sentito, era il Capriccio n.7 di Luigi Legnani; un brano classico e di taglio spiccatamente virtuosistico. Oggi tu sei non solo un musicista classico, ma un chitarrista che suona tutte le varianti dello strumento, un ricercatore, uno sperimentatore di nuove sonorità e possibilità tecniche. Qual è oggi il tuo rapporto con la chitarra classica?

 4) Recentemente hai compiuto un lavoro di ricerca su un musicista parmigiano del ‘500, Santino Garsi da Parma, e ne hai riscoperto le musiche, riproponendole anche in chiave moderna nel tuo concerto “Cambi di Tempo”. Parlacene brevemente.

 Brano Gliding Away

5) Quello che avete ascoltato era Gliding Away brano scritto da Paolo Schianchi ispirandosi a un musicista rinascimentale parmigiano, da lui riportato alla luce. Tra gli artisti con cui oggi collabori ci sono anche due grandi nomi della musica italiana: Alberto Radius e Bernardo Lanzetti (per il quale hai scritto e arrangiato una canzone del suo ultimo album, Watergirl, che poi ascolteremo). Com’è lavorare e suonare con loro?

 Watergirl

6) Paolo Schianchi è anche inventore di una chitarra e di un sistema particolare chiamato Octopus. Paolo ci spieghi di cosa si tratta e cosa ti permette di fare?

 6) Octopus, che tra poco sentiremo nel brano Rehearsal, ti ha portato recentemente in RAI, ospite di alcune trasmissioni televisive, e anche negli Stati Uniti, dove tornerai quest’estate. Come sono state queste esperienze?

Cari ascoltatori salutiamo Paolo Schianchi e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di “Scelto per voi” ascoltando un altro suo brano Rehearsal.

http://www.paoloschianchi.com

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Note

A cura di Cinzia Leoni e Angela Benassi

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