5 settembre 2011
Cesare Livrizzi nasce a Catania nel 1983. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza nella centrale cittadina di Caltanissetta dove, attratto dalla Musica sin dalla tenera età, impara a suonare la chitarra e il pianoforte da autodidatta.
Nel 2002 si trasferisce a Bologna per intraprendere gli studi universitari ed approfondire ulteriormente quelli musicali. Si iscrive così al DAMS – Musica in cui i suoi interessi principali diventeranno la storia della musica classica e l’armonia musicale. Nel 2004 inizia la vera e propria attività musicale dal vivo. Accompagnato da una chitarra acustica inizia a suonare in molti e diversi locali bolognesi facendo ascoltare la sua musica e alcune cover di alcuni dei suoi “eroi”…Tom Waits, Nick Cave, Ivano Fossati, Francesco De Gregori, Fabrizio De Andrè e Leonard Cohen. La musica diventa sempre più percussiva e accanto alle ballate si inseriscono pezzi di bossa nova, jazz, musica popolare e blues. Il tutto filtrato dall’ estetica molto originale dell’ artista.
I testi diventano più oscuri, surreali. L’adorazione per la parola e per la sintesi poetica che sta all’interno di qualsiasi verso, di qualsiasi immagine, prende il posto dei nessi causali e dell’inevitabile “consecutio” che sta all’interno di un testo prosaico. Le immagini contengono i contenuti che non vengono pienamente spiegati.
È l’ascoltatore che deve percepirli e deve trovare il proprio significato. Nelle serate dal vivo si sente il peso delle nuove scelte.
Il 2005 sarà l’anno dell’estrema fascinazione dall’armonia e dal contrappunto nello stile compositivo. Verranno così alla luce canzoni con un impianto tonale atipico anche se la migliore composizione resterà la più semplice di quegli anni: “Walzer di confine”, canzone in cui l’autore immagina il giorno in cui un essere di un altro pianeta, osservando il cielo, indicherà la terra che cade come una comune stella cadente, ed esprimerà un desiderio mentre il nostro mondo si spegne lentamente.
Il 2006; l’anno della Laurea al DAMS Musica e della crisi compositiva. I pensieri di quei dodici mesi saranno veramente tanti e si materializzeranno soprattutto nel “Macabro Blues”, Canzone sulla Fede e sulla difficoltà dell’uomo nel mantenerla. È l’uomo che prima ha imprecato il cielo a chiudersi in un chiostro a pregare il suo Dio… qualsiasi esso sia. Nello stesso anno l’artista intraprende lo studio del canto col maestro Luca Fattori cercando di mantenere e perfezionare uno stile vocale personale ed una timbrica calda ed espressiva.
Nel 2007 continua l’attività artistica sia dal punto di visto produttivo che da quello delle esibizioni dal vivo che si sono estese anche al di là dell’area bolognese. Dello stesso anno è la produzione del’ep “Storie”, autoprodotto in un piccolo studio.
Il 2009 sarà l’anno dell’importantissimo incontro con Susanna Rienzi, direttrice artistica di Zone di Musica e sua attuale produttrice. La collaborazione inizialmente doveva essere puramente amicale: la produttrice, positivamente impressionata dai versi del cantautore, si interesserà sempre più al progetto e la qualità complessiva delle canzoni di Cesare la convincerà a lavorare assieme per il disco in uscita a giugno.
Il 2010 sarà l’anno della nascita del sodalizio artistico col cantautore bolognese Bonaveri e della nascita del tra i due cantautori che influenzerà il progetto del live che Cesare proporrà in giro per la presentazione del disco per cui fervono i preparativi. Giugno 2011: esce il primo disco ufficiale, “Dall’altra parte del cielo” per Zone di Musica prodotto da Susanna Rienzi.