24 ottobre 2008
Cresce l’ emigrazione in Emilia-Romagna: il rapporto della Fondazione Migrantes sugli italiani all’estero e la ricerca del consultore Desalvo
Sono aumentati gli emiliano-romagnoli all’estero. Il nuovo Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes per il 2008 registra 119.369 iscritti all’Aire (Anagrafe italiana residenti all’estero) contro i 113.324 dell’anno scorso e i 101.357 del 2006. Si confermano così le stime secondo le quali i corregionali nel mondo sarebbero oltre 130mila, comprendendo anche coloro che non sono iscritti all’Aire pur essendo originari dell’Emilia-Romagna. Dei quasi 120mila “ufficiali”, oltre la metà (57,9 per cento) risiede in Europa, e il 36,8 per cento nelle Americhe con netta prevalenza di quella centro-meridionale (30,7). Scarsi gli apporti degli altri continenti, l’Africa (2,4 per cento), l’Asia (1,6) e l’Oceania (1,3).
Al primo posto tra i paesi di emigrazione si colloca l’Argentina con 16.954 iscritti all’Aire, pari al 14,2 per cento del totale. Seguono la Svizzera (13,6 per cento) e la Francia (10,5).
Se il Rapporto Migrantes fotografa la realtà odierna, il professor Fausto Desalvo, rappresentante in Consulta dell’Università di Bologna, ha condotto una ricerca sulle statistiche governative e Istat sui flussi migratori dalla regione dal 1869 al 2007. I risultati confermano che il tasso di emigrazione della nostra regione è al di sotto dei valori nazionali, anche per la provincia col valore più alto, Parma; i valori più modesti sono registrati da Ferrara e Ravenna. Il picco dell’emigrazione emiliano-romagnola si ha nel decennio 1901-10, mentre nel dopoguerra si mantiene su elevati valori fino al 1970, per poi crollare e rimanere stabile nei decenni successivi. La componente maschile risulta sempre maggioritaria nel periodo prebellico, poi aumenta il flusso femminile, soprattutto dopo il 1970, fino ad arrivare alla parità negli ultimi anni. L’emigrazione europea è sempre dominante, in particolare fino al 1940 spicca la Francia (con il 45 per cento) seguita dalla Svizzera (34); la graduatoria si rovescia nel dopoguerra con Svizzera al 34 e Francia al 27 per cento. Al terzo posto sempre la Germania. Nelle Americhe dominano Stati Uniti, Argentina e Brasile.
I risultati della ricerca sono pubblicati in www. emilianoromagnolinelmondo.it nella sezione documentazione.
Salone del Gusto – La Regione Emilia-Romagna a Torino con 19 Musei per celebrare altrettante eccellenze della propria enogastronomia
Il cibo anche come arte. Come espressione di una cultura, di una tradizione, di una sapienza artigianale unica e irripetibile. Che va difesa dai rischi di un mercato sempre più globale e omologato. E’ la proposta che la Regione Emilia-Romagna (la regione che vanta il più alto numero di prodotti certificati con ben 26 Dop e Igp) porterà al “Salone del Gusto “ di Torino dal 23 al 27 ottobre con i suoi 19 Musei del Gusto (www.museidelgusto.it), nati proprio per far conoscere altrettanti prodotti tipici e tradizionali del nostro territorio. Prodotti noti e meno noti, ma accomunati dal rispetto di rigorosi disciplinari di produzione e dalla eccellenza delle materie prime. Visitare lo stand della Regione (padiglione 3 area C/200) sarà un’occasione unica per conoscere da vicino queste eccellenze, ma anche per assaggiarle, grazie ai menù proposti dagli chef ed allievi della Scuola regionale di ristorazione di Serramazzoni in provincia di Modena. Lo stand della Regione sarà anche animato dagli attori della Compagnia Teatrale Koinè che accompagneranno i visitatori in un percorso a ritroso nel tempo, alla scoperta di curiosità e tradizioni enogastronomiche, mentre per i più intraprendenti sarà anche disponibile una “scuola di cucina” per imparare a fare tagliatelle, piadine e tortellini, oltre al pane realizzato con i grani di Terra Madre.
Per strade e autostrade: lavori per oltre 6 miliardi
La Regione Emilia-Romagna fissa la tabella di marcia delle infrastrutture: entro la fine del 2010 si apriranno i cantieri per la quarta corsia autostradale tra Modena e Piacenza sud (99,5 chilometri), Bologna e lo svincolo per Ravenna (34,5 chilometri) e la terza tra Bologna e Ferrara (33,7 chilometri). Non solo: anche il tratto Rimini-Cattolica verra’ triplicato e i lavori inizieranno entro la fine del 2009. Si sta per sbloccare inoltre la questione del Metro’ di Bologna: non e’ ancora stata fissata una data, ma il Cipe discutera’ di questa infrastruttura – dice l’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri – “nella prima meta’ di novembre”. Intanto la Regione sottolinea la sua preferenza: lavori in house per rispettare la tempistica e project financing almeno per le nuove autostrade: cioè la nuova Romea, il raccordo Campogalliano-Sassuolo e la Ferrara-Mare.
“In Emilia-Romagna i tempi per la realizzazione dei lotti sono nei termini previsti da 2-3 anni a questa parte”. Conti alla mano, dunque, in regione tra interventi conclusi e da realizzare si investiranno 6,1 miliardi di euro (di cui 2,6 dalla nuova convenzione unica) per realizzare 294 chilometri di strade.
Il network dei sentieri dell’Emilia-Romagna: una visione in 3D
Il 30 ottobre a Bologna nella sala dell’ex Consiglio regionale, viale Silvani 6, ore 10 si svolgerà un incontro per fare il punto sullo stato dell´arte in ambito di network dei sentieri, un tema di cui la Regione si occupa da più di vent´anni con l´intento di promuovere le zone montane del territorio e la cartografia che ne connota il vasto patrimonio di escursioni a disposizione degli appassionati. In particolare, la dotazione di strumenti, di pari passo con i progressi tecnologici, può oggi offrire un sito web della rete sentieristica (Sentieriweb), tre cd per scaricare i tracciati dei percorsi sul Gps, la possibilità di consultare la cartografia disponibile “”in locale” e l´ultima novità, la navigazione in 3D, un´evoluzione applicativa chiamata “Sentieri in 3D: Alto Appennino bolognese“. Ai partecipanti che si iscriveranno entro il 25 ottobre verrà regalato il dvd.
Per iscrizioni: sentieri@regione.emilia-romagna.it