19 marzo 2010
Emiliano-romagnoli alle urne il 28 e 29 marzo
Domenica 28 e lunedì 29 marzo in Emilia-Romagna si vota per il rinnovo del presidente e dei consiglieri della Regione e per eleggere sindaci e consiglieri di otto Comuni. Circa 3,5 milioni i cittadini chiamati alle urne.
I candidati alla presidenza della Regione sono quattro: Vasco Errani (centrosinistra), Anna Maria Bernini (centrodestra), Gianluca Galletti (Udc) e Giovanni Favia (Movimento 5 stelle). 363 sono i candidati che corrono per uno dei 50 posti nell’Assemblea legislativa.
E’ previsto un turno unico: risulterà cioè eletto il candidato presidente con il maggior numero di voti.
Le notizie e i dati sulle lezioni sono online sul sito dedicato realizzato da Giunta e Assemblea legislativa della Regione. Vi si trova anche un archivio dei risultati delle tornate elettorali che si sono tenute in Emilia-Romagna a partire dal 2004.
Informazioni su http://elezioni2010.regione.emilia-romagna.it
A piedi, a pedali o in bus. Il 22 marzo torna la Festa dell’aria
Tutti a piedi o a bordo di mezzi di trasporto ecosostenibili. Il 22 marzo in Emilia-Romagna c’è la 17ª edizione della Festa dell’aria, promossa Regione, Ufficio Scolastico e Centro di educazione ambientale Itineroteca.
Gli studenti sono invitati a percorrere il tragitto casa-scuola a piedi, in bici o in autobus. E, se l’esperienza diventa un’abitudine quotidiana, si può partecipare a “Conta i tuoi eco-chilometri”: per le classi più virtuose ci sono in palio gite ai parchi della regione. Novità dell’edizione 2010, la prima promossa interamente online, è il concorso “Raccontaci la tua festa”.
La primavera della sostenibilità emiliano-romagnola proseguirà poi l’11 aprile con le iniziative dello “Sciame di biciclette”.
Informazioni su Ermesambiente all’indirizzo
www.ermesambiente.it/wcm/ermesambiente/primo_piano/2010/marzo/01_festadellaria/articolo1.htm
Il maestro Alberto Manzi e la televisione “buona maestra” in mostra a Firenze
Sillabari, sussidiari e manuali su cui gli italiani impararono a leggere e scrivere nel dopoguerra. Ma anche estratti di quel celebre programma, “Non è mai troppo tardi”, con cui il maestro Alberto Manzi contribuì ad affrontare il secolare analfabetismo e permise ad un milione e mezzo di persone di sostenere l’esame per la licenza elementare.
Tutto è nella mostra “Imparare a leggere e scrivere nell’Italia del dopoguerra” allestita nei locali della Biblioteca Marucelliana di Firenze, dove resterà fino al 30 aprile.
L’iniziativa è del Centro Alberto Manzi della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Biblioteca Marucelliana e il Lions Club Firenze.
Informazioni su www.centroalbertomanzi.it