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27 Settembre 2013 | Archivio / Mei Web Radio

GIrless & The Orphan

Passeggiate monografiche alla scoperta dei musicisti dell’Emilia-Romagna. A cura di Giordano Sangiorgi (MEI) e Michele Orvieti di Sfera Cubica.

A cura di Giordano Sangiorgi e Michele Orvieti

27 settembre 2013

Questa puntata di MEI Web Radio è dedicata ai viserbesi Girless & The Orphan, vincitori della TARGA GIOVANI MEI 2.0 per il MIGLIOR DISCO. E questa è una loro breve biografia.

Girless nasce musicista torto sin da piccolo, quando l’inedia della vita viserbese lo porta a voler iniziare la scuola di musica per diventare affermato batterista picchiapelli. Nemmeno lui si ricorda del perchè si ritrovò a soffiare dentro un clarinetto. La pubertà e i primi peli sul petto, accompagnati dalla maturità musicale lo introducono al mondo del rochenrol, e tra varie band e le prime sfintinze, che chiunque cagavano fuorchè lui, all’età di 15 anni imbraccia la chitarra acustica del padre e, abilmente ispirato da “The places you have come to fear the most” di Dashboard Confessional, comincia a scrivere ciò che sarebbero poi divenute celebri come “le peggiori canzoni mai scritte” (cit. Luzzato Fegiz).

Col tempo, affinate le doti canore e compositive, si distingue per la registrazione di un full-lenght (“Loyal/Unloyal. A love tutorial”) costato uno sbotto di baini e molto intelligentemente mai pubblicato. Esso giace su internet, in attesa di essere scaricato da chi ne abbia voglia (lo potete trovare su Bandcamp – www.girlessorphan.bandcamp.com).
Un giorno il Girless, stanco di essere l’unico a ricevere improperi ai concerti, decide di condividere questo onore con qualcuno: nascono Girless & The Orphan, duo dalle grandi speranze e dalle ginocchia appuntite. L’attività live (che li vede suonare di spalla a gruppi della zona quali Cases, Shelly Johnson Broke My Heart, Up There: The Clouds, Chesterpolio, Montezuma, e ad artisti europei come The Black Atlantic e Kim Janssen) si intensifica, e i due incontrano una sera invernale il management della Stop! Records, etichetta indipendente di bella presenza, con cui decidono di intrapendere quello che sarà un sicuro successo.  Il 2011 è l’anno in cui si ha la prima vera uscita discografica, “Same names for different girls”, un ep registrato e prodotto (negli studi Stop! Records, per l’appunto) da Andrea Muccioli e Ivan Tonelli (Shelly Johnson Broke My Heart).

Ep che la critica ha accolto con insperata benevolenza. Tanto che qualcuno chiede un secondo ep. Orco giuda, ci dicono. Così registrano “The Epic Epitaph Of Our Ephemeral Epileptic Epoch EP”, seconda prova della band, anch’essa posta in download gratuito su internet. E poi incontrano una sera di ottobre quei bei ragazzi dei Verily So, e se innamorano talmente tanto che vogliono farci uno split. Così a gennaio 2012 esce “Everyday is a D-day”, sempre in download gratuito, sempre per Stop!Records. A fine 2012 vedrà la luce il nuovo disco. Un lieto fine per una storia che non era stata richiesta da nessuno.

http://girlessandtheorphan.tumblr.com
Foto Valeria Pierini – www.valeriapierini.it

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