3 aprile 2013
Alì Ochalì
Cari ascoltatori un saluto da Cinzia Leoni. Percorrendo le vie della nostre regione oggi abbiamo incontrato un gruppo calabro-emiliano Il parto delle nuvole pesanti. E partiamo subito con il brano Alì Ochalì (con la voce della cantante turca Canceli Basak) che racconta la storia del grande condottiero ottomano di origine calabrese, eroe della battaglia di Lepanto, convertitosi all’islam per liberare la Calabria dalla dominazione spagnola contenuto nell’ultimo cd del gruppo dal titolo “Che aria tira”.
Che Aria Tira è il titolo ironicamente esplorativo del nuovo album de Il parto delle nuvole pesanti uscito il 26 marzo per Ala Bianca Group, distrib. Warner (CD), Kiver (files dig).
L’album segna un’ulteriore evoluzione musicale per la band calabro-emiliana, tra solchi acustici, incursioni rock e suoni elettronici, dove il tamburello dialoga non solo con la chitarra elettrica ma anche con il computer e il mandolino suona note come fresche gocce di pioggia nella calda terra mediterranea.
Il Parto delle nuvole pesanti nasce a Bologna nel 1990 da alcuni studenti universitari calabresi. Nel 1994 esce il loro primo cd Alisifare, nel 1996 il secondo cd Pristafora e nel 1998 il terzo cd dal titolo 4 battute di povertà (Lilium/Sony). La maturità del gruppo giunge con il disco Sulle ali della mosca (Sony/LIlium, nel 2000) e nel 2004 esce Il parto disco che segna una svolta “etno-autorale” in cui la tradizione mediterranea si fonde con testi di grande spessore letterario. Nel 2008 esce Slum, nel 2010 esce Magnagrecia, disco che segna un’evoluzione verso lo stile “rock world music”.
Il progetto musicale Che aria tira contiene dieci sguardi ironici ed amorevoli sul nostro tempo. Un album che affronta con passione temi sociali che vanno dalla mafia all’ambiente, dal lavoro al carcere, fino al razzismo e al conflitto di culture e religioni. Ma Che aria tira è anche un disco che pesca a fondo nell’animo umano alla ricerca del senso del vivere nell’epoca della globalizzazione.
Ma entriamo nel vivo della musica del Parto delle Nuvole Pesanti ascoltando il brano La nave dei veleni ,ispirata al libro Navi a perdere di Carlo Lucarelli (che recita anche dei versi nel brano), che segue la rotta dell’ecomafia.
Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna abbiamo il piacere di avere qui con noi oggi Salvatore De Siena, voce, chitarra, percussioni e portavoce del gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti.
Intervista a Salvatore De Siena
Brani
Che aria tira
Crotone
Vento di Scirocco
Salutiamo e ringraziamo Salvatore De Siena e Il Parto delle Nuvole Pesanti ascoltando il brano Qualcuno mi ha detto, ispirato alla poesia Il più bello dei mari di Nazim Hikmet, che cerca il senso della vita lungo la via dell’amore, contenuto nel loro ultimo cd dal titolo “Che aria tira”. Un saluto daCinzia Leonie alla prossima puntata di scelto per voi
Il parto delle nuvole pesanti sul web
www.partonuvolepesanti.com