11 luglio 2008
L’Europa promuove l’Emilia-Romagna
Apprezzamenti per l’impegno a realizzare la politica di Lisbona e per la dinamicità nel campo dell’innovazione sono stati espressi all’Emilia-Romagna dalla commissaria europea per la politica regionale, Danuta Hübner, in visita a Bologna, dove ha incontrato la Giunta regionale, accolta dal presidente della Regione Vasco Errani e dal vicepresidente Flavio Delbono, che il 19 giugno scorso è stato eletto presidente della Rete delle Regioni di Lisbona. In occasione della due giorni di lavori dedicati alle sfide future del dopo Lisbona, la commissaria ha espresso soddisfazione per la politica molto attiva della Regione convinta che utilizzerà al meglio i fondi strutturali 2007-2013. Il presidente Errani ha spiegato che dall’Unione europea arriveranno circa 840 milioni di euro per la formazione, lo sviluppo e l’agricoltura, cui si aggiungono fondi nazionali e regionali di cofinanziamento grazie ai quali la dotazione arriverà complessivamente a 2 miliardi e 374 milioni.
Emilia-Romagna, crescono i residenti
52.258 residenti in più rispetto al 2007. Crescono i residenti in Emilia-Romagna che al primo gennaio 2008 risultano essere 4.275.843. Le province che crescono di più sono Reggio Emilia, Ravenna e Rimini. Si assiste anche ad una lieve ripresa nelle zone di montagna (+0,7%).
Per quanto riguarda la composizione per età della popolazione, crescono i bambini, i giovani fino a 23 anni e gli ultra quarantenni. Ancor più marcato è l’aumento degli ultra ottantenni. Gli stranieri continuano a crescere in modo consistente: al primo gennaio 2008 erano 365.720, con un incremento del 15% rispetto al 2007.
Un dato che conferma l’attrattività del mercato del lavoro regionale, dove peraltro si registra il più basso tasso di disoccupazione in Italia. Attualmente gli stranieri sono 8,6 per ogni 100 residenti (lo scorso anno erano il 7,5%) e le massime incidenze percentuali si riscontrano nelle province di Reggio Emilia (10,3%), Piacenza (10,1%) e Modena (9,9%). Le comunità più rappresentate sono la marocchina, l’albanese e la rumena.
Nelle scuole arrivano arredi “verdi”
Banchi, lavagne, armadi, cattedre e sedie in legno riciclato, o proveniente da foreste gestite in modo “sostenibile”, con bassa emissione di formaldeide e un numero di componenti ridotto al minimo.
Verranno consegnati alle scuole dell’Emilia-Romagna dall’azienda Vastarredo, che ha vinto il bando – il primo al cento per cento “verde” – per la fornitura di arredi scolastici elaborato nell’ambito di un progetto finanziato dall’assessorato all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna. L’operazione si chiama Green Public Procurement, ovvero “acquisti verdi della pubblica amministrazione”, ed è uno degli strumenti per la sostenibilità proposti dall’Unione Europea. Alle pubbliche amministrazioni viene chiesto di dare il buon esempio e di essere tra i principali acquirenti di beni e servizi a ridotto impatto ambientale. In Emilia-Romagna il bando – gestito dall’agenzia regionale per gli acquisti Intercent-er – ammonta a circa 4 milioni di euro. E’ la cifra che Comuni e Province spenderanno (con un contributo della Regione) per gli arredi scolastici. Il progetto ha coinvolto le Province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, che si sono impegnate nella promozione, valorizzazione e diffusione degli acquisti verdi. Il bando ha indicato come elementi qualificanti e distintivi diversi requisiti ambientali, sia obbligatori che premianti. Tra i primi l’utilizzo, per la realizzazione degli arredi scolastici, di pannelli di legno truciolare prodotti al 100% con legno riciclato o legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, limitazioni all’uso di sostanze pericolose (per esempio cadmio e mercurio), imballaggi in materiale riciclato o riciclabile, oppure riutilizzabile o proveniente da risorse rinnovabili.
Nuove opportunità di lavoro, il ruolo di La Plata, Associazione Emiliano-Romagnola argentina
ANGEER, l’associazione emiliano romagnola di La Plata, costituita dalla nuova generazione di imprenditori di origine emiliano-romagnola residenti in questa città argentina e nella Provincia di Buenos Aires, è nuovamente partner del Programma ITES di Italia Lavoro del Ministero del Lavoro italiano. E’ stata infatti rinnovata la convenzione, stipulata a giugno dell’anno scorso, tra il Ministero del Lavoro della Provincia di Buenos Aires e Italia Lavoro, per un programma di stage di sei mesi, che aumenta, questa volta, il numero dei beneficiari a 200 giovani, tutti di discendenza italiana. Il Programma ITES prevede l’incarico, da parte del Ministero del Lavoro della Provincia di Buenos Aires, all’associazione di La Plata, di selezionare – in collaborazione con il Patronato Inas e l’Associazione Pugliese – le imprese del territorio e gli aspiranti allo stage, tenendo conto della problematica situazione lavorativa di questa provincia argentina. ANGEER punta sulla creazione di nuove opportunità per aiutare le nuove generazioni di italoargentini a uscire dal tunnel della disoccupazione.