Dal 26 al 31 ottobre la preistoria è protagonista sulla scena culturale dell’Emilia-Romagna, non solo per la XLV Riunione dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, ma anche per le attività e le iniziative che in concomitanza, e fino a novembre, animeranno i musei archeologici della regione specializzati, o che comunque possiedono collezioni di preistoria e protostoria.
Un’occasione imperdibile di conoscenza e valorizzazione di questo immenso patrimonio, che racconta un territorio così diverso paesaggisticamente da quello che il nostro occhio conosce, e talmente suggestivo per comprendere gli esordi e l’evoluzione dell’uomo: le sua esigenze di vita, le scoperte e i cambiamenti dell’ambiente, i modi di organizzare l’esistenza e di darsi delle strutture. Un’avventura da vivere al museo e alla quale non poteva essere estraneo, per le sue competenze, l’Istituto per i beni culturali, che collabora costantemente con le province e con le singole istituzioni museali grazie alla L.R. 18/2000. Sarà l’occasione per scoprire la diversificazione e la ricchezza dei servizi didattici dei percorsi che ciascun museo ha elaborato. Un approccio al passato rigoroso, ma capace di incuriosire e di regalare informazioni con competente leggerezza.
Per non soffermarci sul programma ampiamente dettagliato della settimana, diamo alcuni numeri relativi al patrimonio preistorico dell’Emilia-Romagna. Sono ben 52 i musei di storia e preistoria sul territorio, si va dal Travo nel Piacentino a Mondaino nella Valle del Conca, passando per le principali città lungo la via Emilia e per numerosi altri centri.
Di tutti questi ben 29 partecipano all’iniziativa e 27 di questi musei godono del riconoscimento di musei di qualità, in quanto i loro servizi e il loro personale rispondono agli standard di qualità necessari a garantire una realtà attrezzata e ben qualificata ai visitatori. Ed è l’Istituto per i beni culturali che lavora a fianco dei musei per procedere nell’acquisizione di questi requisiti.
Coloro che visiteranno i musei della preistoria avranno davvero modo di sbizzarrirsi e di compiere la scelta, o le scelte, che più si avvicinano ai loro interessi, ma anche di approfondire le specificità storiche degli ambiti territoriali di riferimento di ciascun museo.
Quattro mostre, in parte destinate a divenire allestimenti permanenti, faranno il punto delle scoperte, collocabili soprattutto tra l’età del Bronzo e quella del Ferro. E poi numerosissime conferenze, una vasta offerta di visite guidate, presentazione di volumi e di documentari, stimolanti laboratori per famiglie e scolaresche ove aspetti, elementi e costumi della pre-protostoria saranno avvicinati anche attraverso il gioco. Biciclettate e letture in biblioteca arricchiscono, spaziando al di fuori dell’ambito propriamente museale, questa bella – e si spera, ripetibile – manifestazione.
Per saperne di più: www.ibc.regione .emilia-romagna.it