26 luglio 2008
A
Santa Sofia Domenica 27 luglio 2008, alle ore 17, presso la Galleria
d’Arte Contemporanea “Vero Stoppioni” , si inaugura la mostra Le rose del “Campigna”. Il premio di Santa Sofia dalla memoria all’attualità.
Interverranno Ezio
Raimondi, presidente dell’Istituto per i beni culturali della Regione
Emilia-Romagna ed il critico e storico dell’arte contemporanea Enrico
Crispolti.
L’esposizione,
promossa dal Comune di Santa Sofia con la collaborazione dell’IBC,
riunisce opere recenti di oltre quaranta artisti che hanno legato il
proprio nome al “Campigna nel suo periodo di maggior fortuna e
prestigio a livello nazionale, tra gli anni sessanta e settanta.
La
rassegna si configura dunque come un’interessante panoramica sulla più
stretta attualità dell’arte italiana, qui rappresentata da pittori oggi
ancora in attività e che nel corso delle edizioni del premio, dal 1966
al 1978, furono ritenuti meritevoli dalle diverse commissioni
giudicatrici (composte, tra gli altri, da Arcangeli, Carluccio,
Crispolti, Ruggeri, Valsecchi, De Micheli, Giuseppe Raimondi) di far
parte della cosiddette “rose” dei candidati all’assegnazione dei premi
in palio.
A distanza di decenni da quelle esperienze giovanili tornano al “Campigna” di Santa Sofia:
Alberto Sughi,
Osvaldo Piraccini, Alberto Cavallari, Giulio Ruffini, Giuliano Pini,
Concetto Pozzati, Maurizio Bottarelli, Aurelio Ceccarelli, Walter
Falconi, Paolo Pasotto, Umberto Mariani, Giuseppe Giannini, Giannetto
Fieschi, Romano Notari, Cristina Roncati, Felice Tabusso, Ernesto
Treccani, Armodio, Silvio Benedicto Benedetto, Romano Campagnoli,
Robert Carroll, Fernando De Filippi, Gioxe De Micheli, Attilio
Forgioli, Riccardo Licata, Halina Orzeszko, Antonio Saliola, Sergio
Vacchi, Angelo Cagnone, Francesco Casorati, Giancarlo Cazzaniga,
Gianluigi Mattia, Franco Mulas, Piero Ruggeri, Giacomo Soffiantino,
Daniel Bec, Sergio Sarri, Vladimir Velickovic, Vito Tongiani, Giuseppe
Zigaina, Mario Nanni, Irving Petlin, Valentino Vago, Franco Aleotti,
Nevio Bedeschi, Roberto Casadio, Ercole Pignatelli, Fabrizio Plessi.
All’esposizione
di Santa Sofia si collegano nello stesso periodo due interessanti
mostre collaterali incentrate sulla storia del Premio Campigna:
– Dal Paesaggio al Premio. Opere del Campigna, 1955-1966
è allestita a Premilcuore presso il Centro visita del Parco Nazionale
delle Foreste Casentinesi e riunisce oltre trenta dipinti provenienti
dalla Galleria d’arte contemporanea “Vero Stoppioni” di Santa Sofia e
che risalgono alle origini del “Campigna” ed alle sue prime edizioni a
carattere estemporaneo.
– Pittura premiata. Opere del “Campigna”, 1966-1978
è il titolo della rassegna presentata al Museo civico “Mons. Domenico
Mambrini” di Galeata e che vede riunite una ventina di opere,
anch’esse conservate nel museo santasofiese, risultate vincitrici dei
principali premi in palio nelle edizioni del “Campigna” tra gli anni
sessanta e settanta.
Accompagna
la cinquantesima edizione del Premio Campigna un volume edito da
Bononia University Press nella Collana Immagini e Documenti
dell’Istituto regionale per beni artistici culturali e naturali,
Soprintendenza per i beni librari e documentari. Curata da Orlando
Piraccini, la pubblicazione comprende testi di Silvia Loddo, Caterina
Mambrini, Giuseppe Michelacci, con un saggio introduttivo di Enrico
Crispolti.