Forlimpopoli si appresta a ricordare e a festeggiare un suo celebre concittadino. Il suo nome, non sarà nuovo a molti di voi, è Pellegrino Artusi, il grande gastronomo italiano che con il suo libro “La scienza in cucina e l’ arte di mangiar bene” pubblicato nel 1891, per primo ha dato dignità e ha valorizzato quel “mosaico” di tradizioni regionali che era ed è tuttora la gastronomia italiana.
Prima di entrare nel merito della grande Festa Artusiana che sta sper travolgere Forlimpopoli e l’intera Emilia Romagna vediamo un attimo solo, per chi magari ancora non lo conoscesse, chi era Pellegrino Artusi.
L’ autore de “La scienza in cucina e l’ arte di mangiar bene” nacque a Forlimpopoli, un piccolo paese dell’entroterra romagnolo in provincia di Forlì il 4 agosto 1820. Dopo gli studi al Seminario di Bertinoro, cominciò ad occuparsi degli affari paterni. Nel 1852
Il volume, che ancora oggi conta un grande numero di edizioni e una vastissima diffusione, ricordiamo le recenti traduzioni in Spagnolo e Portoghese due progetti che hanno visto coinvolta la nostra regione e le nostre comunità all’estero, dicevamo questo volume raccoglie 790 ricette, dai brodi ai liquori, passando attraverso minestre, antipasti (anzi “principii” come li chiama l’Artusi), secondi e dolci.
La Festa Artusiana quest’anno compie 10 anni. E li celebra alla grande, con un programma ricco e pieno di sorpreso che promette di lasciare senza fiato gli amanti della buona tavola e del divertimento. Fino al 25 giugno Forlimpopoli sarà la capitale della cucina italiana un punto di riferimento per golosi e studiosi di gastronomia: nove sere di festa senza sosta tra convegni, spettacoli, concerti all’aperto, itinerari gastronomici, degustazioni, mercatini di prodotti tipici e menù completi in nome di Pellegrino Artusi.
In palio anche due ambitissimi premi, il Premio Artusi, assegnato ogni anno ad un grande cuoco di fama internazionale e ad un personaggio che combatte contro la povertà e la denutrizione nel mondo. Quest’anno i Nobel della cucina verranno assegnati a Moshe Basson, chef israeliano per anni a capo del ristorante Eucalyptus di Gerusalemme, abile interprete della cucina kosher, e Julitte Diagne Cisse, contadina senegalese fondatrice dell’Assocazione Senegalese per lo Sviluppo Integrato. Sia Basson che Julitte saranno presenti alla Festa Artusiana. E c’è poi il Premio Marietta, intitolato alla fedele cuoca di Artusi, che invita i cuochi dilettanti di tutta Italia a dar prova della loro bravura a Forlimpopoli nel corso della Festa. E immaginiamo già che se ne sentiranno delle belle o… forse è meglio dire delle buone!!!
Ma per saperne di più abbiamo al telefono l’Assessore alla Cultura del Comune di Forlimpopoli, Mauro Grandini.
Buon giorno Assessore, cos’è l’Artusi per Forlimpopoli?
Com’è nata l’idea di una Festa Artusiana a lui dedicata?
Quali altri progetti, che riguardano il vostro famoso concittadino, avete in cantiere?
Assessore da Radio Emilia Romagna la salutiamo e in bocca al lupo per il vostro progetto
Potete trovare tutte le informazioni su Artusi e
http://www.pellegrinoartusi.it/pellegrino_artusi.htm