9 maggio 2013
Con un format differente, nuovi temi e un corso sulle caratteristiche delle infiltrazioni mafiose dedicato agli amministratori pubblici e, soprattutto, un più ampio coinvolgimento delle scuole, torna “Aut Aut – Festival regionale contro le mafie”. Il Festival, alla seconda edizione, si svolgerà dal 9 al 12 maggio tra Vignola (Mo), Castelfranco dell’Emilia (Mo) e Bazzano (Bo). La manifestazione che ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna anche quest’anno supera i confini provinciali attraverso la collaborazione di due Unioni di Comuni – Valle del Samoggia in provincia di Bologna e Terre di Castelli in provincia di Modena – e del Comune di Castelfranco dell’Emilia per un totale di 15 comuni coinvolti.
Ce ne parla Elio Rigillo, sindaco di Bazzano , intervistato da Claudia Graziani.
Intervista Elio Rigillo
La vicepresidente e assessore alle Politiche per la sicurezza della Regione Simonetta Saliera ci illustra il contributo della regione a questo tema
Intervista Vice presidente Simonetta Saliera
La manifestazione prevede tre giorni di dibattiti: il primo dedicato all’analisi delle infiltrazioni mafiose sul territorio delle province di Modena e Bologna; il secondo dal titolo “La devozione delle mafie – l’accettazione sociale attraverso la fede religiosa”, con l’intervento dei parroci impegnati in zone ad alto rischio, e il terzo giorno per fare il punto sulla ricostruzione nei paesi emiliani colpiti dal terremoto dello scorso maggio e per capire quanto alto sia il rischio di infiltrazioni mafiose. Ogni giornata culminerà in uno spettacolo: musicale per la prima serata, teatrale per la seconda e dedicato alle scuole nella serata conclusiva.
La domenica, come già accade a Bazzano da sei anni, si svolgerà poi il 6° Torneo nazionale di pallamano femminile seniores intitolato a “Peppino Impastato”.
Anche quest’anno, infine, il Festival prevede la Settimana della mensa legale, con la collaborazione di Cir Food e l’inserimento dei prodotti di Libera nelle mense scolastiche.
Sotto il cappello di “Aut Aut”, oltre alle quattro giornate di iniziative, ci sono anche altri due progetti. Il primo – che riguarda le scuole – è organizzato dall’Istituto Comprensivo Bazzano- Monteveglio ed è già partito da alcuni mesi. Si tratta di un percorso informativo e formativo, dal titolo “La mafia oggi – come intervenire, come reagire”, che sta coinvolgendo le terze classi delle secondarie di primo grado per un totale di 130 ragazzi. Il secondo progetto – che prenderà il via alla fine del mese di maggio – è curato da Stefania Pellegrini, docente all’Università di Bologna, con la collaborazione di Enza Rando, responsabile dello studio legale di Libera, e ha lo scopo di coinvolgere gli amministratori pubblici in un corso di formazione in cui verranno approfonditi tre temi in tre giornate di lavoro: la presenza delle mafie in Emilia-Romagna e il ruolo degli Enti locali; la psicologia del mafioso; il sistema degli appalti, delle estorsioni e dell’usura.