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26 Aprile 2008 | IBC news

Mostra “L’offesa della razza”. Budrio anni cinquanta

L’offesa della razza razzismo e antisemitismo dell’Italia fascista. Budrio anni cinquanta. Racconto per immagini dall’archivio fotografico del Comune

A cura di Valeria Cicala (IBC)

26 aprile 2008

L’offesa della razza razzismo e antisemitismo dell’Italia fascista a cura di Riccardo Bonavita, Gianluca Gabrielli, Rossella Ropa

Ritorna a Bologna nella sede della Provincia a Palazzo Malvezzi, dopo tre anni di esposizioni itineranti in tutta l’Italia, la mostra L’offesa della razza. Razzismo e antisemitismo dell’Italia fascista, realizzata dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC Regione Emilia-Romagna.
L’occasione è la celebrazione del 60° anniversario della Costituzione italiana, nata il 27 dicembre 1947 da una sintesi alta e approfondita tra diverse visioni della società, i cui principi fondamentali sono oggi sempre validi e da difendere
L’offesa della razza illustra, con documenti d’epoca, il tema del razzismo e in generale dell’atteggiamento verso il “diverso” in epoca fascista, e vuole offrire ad un pubblico non specialistico uno spaccato di quegli anni. Proprio per questo, oltre a l catalogo, pubblicato nel 2005 nella collana ERBA della Soprintendenza, è stata approntata anche una guida rivolta in special modo agli studenti per invitarli ad approfondire i temi trattati con indagini da svolgere, con l ‘aiuto degli insegnanti, negli istituti che conservano documentazione storica del periodo contemporaneo.
Un percorso di sintesi didattica, dunque, rivolto in particolare agli studenti e ai cittadini interessati ad approfondire una pagina spesso dimenticata del nostro passato, per riuscire a meglio interpretare ed affrontare le minacce e i presagi del nostro tempo.

Budrio anni cinquanta. Racconto per immagini dall’archivio fotografico del Comune

Presso la Biblioteca “A. Majani Nasìca” è stato recentemente costituito l’archivio fotografico storico del Comune di Budrio, aperto al pubblico e disponibile su appuntamento per consultazioni e ricerche.
Le fotografie, in bianco e nero e a colori, sono più di 5500 e documentano diversi aspetti della realtà cittadina dagli anni ’40 ad oggi: dalla vita scolastica a quella rurale, dall’edilizia ai gemellaggi, dalle inaugurazioni alle mostre, ai musei, alle attività sportive, alle fiere e a molti a ltri tipi di cerimonie, spettacoli ed eventi pubblici. L’archivio fotografico si inserisce nel patrimonio culturale budriese come preziosa fonte di memoria collettiva, permettendo di documentare e rievocare eventi, singoli episodi, personaggi e atmosf ere della storia del paese, dal dopoguerra ad oggi.
Con circa 80 immagini la mostra, patrocinata dall’IBC, vuole proporre un viaggio nel passato più recente di questa comunità: riprendono così vita le estati delle colonie, i giochi all’aria aperta di quei bambini che vedevano il mare, quasi un miraggio di libertà e sogno, sullo sfondo delle macerie di una guerra appena finita. E ancora, le nuove aule e i lunghi pomeriggi estivi dei campi solari, nel cortile della scuola, la dura realtà del lavoro nei campi, le mondine e la tradizionale coltivazione della canapa, l’orgoglio di un paese che vuole ricostruirsi e andare incontro al futuro.

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