15 dicembre 2008
Progetti drammaturgici concernenti l’opera lirica, pensati e proposti da compagnie teatrali di ricerca, ma prodotti e realizzati da teatri d’opera che mettono a disposizione le loro strutture e maestranze. E’ il progetto “Opera futura” che vede 3 teatri di tradizione (il Comunale di Ferrara, la Fondazione Teatro Comunale di Modena e la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia) e la fondazione lirico sinfonica del Teatro Comunale di Bologna fare squadra contro la crisi dei finanziamenti, con tre nuove produzioni che incrociano la tradizione musicale con il teatro di ricerca, con l’obiettivo anche di trovare nuovo pubblico. Il progetto presentato nei giorni scorsi in Regione nasce appunto dal lavoro comune di quattro teatri d’opera che hanno adottato la prassi della coproduzione e della circuitazione dei titoli ma anche per volontà della Regione che da tempo promuove le reti tra produttori e operatori del settore, la circuitazione delle produzioni, l’innovazione e la ricerca.
Il progetto, coordinato dal musicologo Giordano Montecchi, intende infatti trasferire nel teatro d’opera pratiche performative in uso nel teatro sperimentale e di ricerca, rendendo il testo operistico disponibile come materia ispiratrice di eventuali nuove creazioni teatrali e musicali.
Intervista a Giordano Montecchi
Opera futura è il primo esempio concreto della risposta che la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito delle proprie possibilità, vuol dare alla crisi che sta limitando il mondo della cultura. Secondo l’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi è’ proprio di fronte ad una situazione come quella attuale che bisogna fare squadra, sfruttare e incentivare le reti, costruire un sistema che possa guardare al futuro con fiducia, nonostante tutto.
Intervista assessore Alberto Ronchi