Non poteva mancare il patrocinio dell’IBC ad un ciclo di convegni e presentazioni, dedicati alla figura di Ettore Guatelli, nel decennale della sua scomparsa (2000-2010).
L’iniziativa, che si dipana tra i mesi di aprile e maggio, è organizzata dalla Fondazione Museo Ettore Guatelli e dai Musei del Cibo della provincia di Parma, in collaborazione con l’ Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, l’ Assessorato Scuola e Cultura della Provincia di Parma, l’Istituzione Biblioteche del Comune di Parma.
“Il fuoco e il paiolo. Cibi e oggetti quotidiani della tradizione alimentare.” è il titolo e si tiene a Parma, il giovedì dalle ore 17.30 presso la sede della Biblioteca Civica (oratorio Nuovo) in Vicolo Santa Maria 5 e si propone come un’ampia panoramica sul complesso tema della cucina, indagato sotto il profilo prettamente antropologico. In particolare l’incontro che si tiene giovedì 22 aprile è focalizzato sul volume Antropologia del mangiare e del bere di Alessandra Guigoni. Interviene l’autrice e conduce Mario Turci.
Ma vogliamo approfittare di questa notizia per ricordare chi era Guatelli. L’uomo degli oggetti da riutilizzare. L’infaticabile collezionista della realtà essenziale, spesso povera, ma che raccontava la vita, il lavoro, la fantasia dell’umiltà. Guatelli sapeva anche scriverla la seconda vita che questi oggetti assumevano. L’IBC ha curato un volume, edito nel 1999, “La coda della gatta. Scritti di Ettore Guatelli: il suo museo, i suoi racconti, 1948-1999″, a cura di Vittorio Ferorelli e Flavio Niccoli (ristampato nel 2000). Ci sono dentro le sue storie e i il suo museo, uno dei più particolari dell’Emilia Romagna. Questo grande personaggio ha salvato un mondo sommesso, ormai tanto lontano, bruciato dall’età del consumismo, ma sostanziale per comprendere gli uomini e la storia del nostro territorio.
Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it