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25 Ottobre 2008 | IBC news

Preistopark

A San Lazzaro di Savena (BO) il 25 ottobre 2008 si inaugura
Preistopark. I dominatori dell’era glaciale

A cura di Valeria Cicala (IBC)

 25 ottobre 2008

Sabato 25 ottobre, alle ore 15.00 presso il Museo della Preistoria “Luigi Donini” di S. Lazzaro di Savena si inaugura il Preistopark, un parco tematico dedicato alle grandi faune estinte dell’ultimo Glaciale.
Il percorso didattico proposto dal Preistopark apre una “finestra” temporale che offre l’opportunità di conoscere da vicino e comprendere habitat scomparsi, magnifiche creature dell’era glaciale, sorprendenti mutamenti climatici. Le ricostruzioni tridimensionali a grandezza naturale di Mammuthus primigenius, Coelodonta antiquitatis, Panthera leo e Ursus spelaeus, con la maestosità del loro portamento, rappresentano un singolare messaggio su forme di vita estinte, ma permettono anche di stabilire forti ed efficaci richiami con le scenografie all’interno degli ambienti museali, ove si rivisitano quello stesso  importante momento della preistoria e i suoi protagonisti viventi.
La realizzazione di questo progetto in cui è stato rilevante il ruolo dell’ Istituto per i beni culturali, arricchisce all’esterno il percorso museale di uno spazio che renderà più facile immaginare la profonda diversità del pianeta in un epoca molto lontana, durante una delle ultime fasi fredde che hanno investito la terra, quando tutto quello che oggi ci circonda era un ambiente grandioso e incontaminato, stretto in una gelida morsa, che dominava su ogni essere vivente.
Si creò proprio nei nostri territori un  “ecosistema”- esteso a tutto l’Alto Adriatico allora emerso – favorevole all’ingresso dei grandi mammiferi dell’Europa centro-orientale. Sono così transitati nella Pianura padana, nei momenti freddi e aridi a steppa arborata, alcuni imponenti animali del nord come il Mammut, il Rinoceronte lanoso, il Bisonte delle steppe e il Megacero
La storia di questo antichissimo passato, apparentemente cancellata per sempre, è racchiusa in alcuni straordinari “archivi” sepolti nella terra.  Uno di questi archivi  – il giacimento della Cava a Filo – si trova a due passi dalla città di Bologna, nel cuore del Parco regionale dei Gessi e dei Calanchi dell’Abbadessa, e i resti fossili  che il deposito ha restituito  sono custoditi nel Museo.

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

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