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3 Ottobre 2006 | Eventi

N°29-EVENTI

Gli Stati Generali del Documentario a Bologna.

Dal 20 al 23 settembre scorso il gotha del documentario si è dato appuntamento a Bologna per la seconda edizione degli  “Stati Generali del Documentario Italiano”, un incontro istituzionale a cadenza biennale,  promosso da Doc/it (Associazione dei documentaristi italiani),  in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna e la Cineteca di Bologna. Le giornate sono state animate da proiezioni di documentari, anteprime, incontri, dibattiti, nuove proposte per il settore del Documentario. Un’occasione anche per fare il punto con il sistema radio televisivo che offre poco spazio all’interno dei palinsesti a  questo genere di filmati.


Tema di questa edizione, come ha evidenziato Alessandro Signetto, presidente di Doc/it, era infatti  da un lato la ricerca di un rapporto sistematico con i network televisivi in grado di garantire visibilità e spazio al documentario, e dall’altro il coinvolgimento nel dibattito degli enti territoriali, in particolare delle Regioni, per favorire una politica di sostegno del comparto.  Le giornate di incontri hanno consentito di mettere intorno al tavolo le massime autorità responsabili delle politiche e delle strategie culturali del nostro Paese, ottenendo precisi impegni che vanno nella direzione del sostegno e della crescita del documentario e della filiera produttiva e distributiva di tutto il settore dell’audiovisivo”. La giornata conclusiva ha visto l’intervento dell’On. Andrea Colasio, segretario della Commissione Cultura della Camera, promotore di una proposta di legge di disciplina dell’attività cinematografica e audiovisiva che prevede e regola il concorso delle Regioni soprattutto per quanto riguarda la sua promozione e valorizzazione. Secondo questo provvedimento dovranno essere le Regioni a programmare attività ad incentivo e sostegno delle iniziative cinematografiche ed audiovisive del territorio (dalla formazione artistica e tecnica alla promozione e marketing), a promuovere la realizzazione di centri di produzione interregionali, facilitare l’accesso delle imprese dell’audiovisivo al credito agevolato, a valorizzare  e promuovere il patrimonio artistico dell’audiovisivo attraverso progetti di conservazione (catalogazione e restauro) a fini educativi e culturali a cura di cineteche e mediateche.


Momenti fondamentali dei lavori bolognesi sono stati il dibattito sul Contratto di Servizio Rai (con il proficuo confronto con Ministero delle Comunicazioni e dei Beni Culturali) e i workshop tra gli operatori delle Regioni che hanno messo in evidenza criticità ed eccellenze del sistema italiano, indicando modelli da perfezionare e perseguire per una crescita dell’intero settore audiovisivo (formazione, produzione, distribuzione).


Dalla discussione bolognese è emerso dunque un assetto generale pronto al necessario cambiamento in cui la figura chiave del produttore indipendente sia in grado di rapportarsi davvero con diversi committenti.


Tra le regioni pronte ad avviare la sperimentazione discussa nella giornate troviamo anche l’Emilia-Romagna, che con l’approvazione del piano triennale dello spettacolo ha scelto di sostenere in cinema di animazione e il documentario.


Chiediamo all’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi il perché di questa scelta.


Intervista ad alberto Ronchi.


per informazioni: www.documentaristi.it

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