Piano telematico: l’Emilia-Romagna telefona con Voip
Cinquanta milioni di euro risparmiati, 120mila dipendenti di Regione, enti locali e strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna che usano la tecnologia Voip attraverso la rete Lepida e nuovi servizi grazie alla telefonia digitale diffusa in tutto il territorio.
E’ il risultato della gara indetta dall’Agenzia Intercent-ER per la fornitura dei servizi di telefonia fissa e trasmissione dati a tutte le amministrazioni e enti del territorio regionale (strutture sanitarie comprese) che consentirà di telefonare e trasmettere informazioni a tariffe inferiori rispetto a quanto precedentemente pagato per le utenze telefoniche e trasmissioni dati. La gara consentirà tariffe più basse del 23% rispetto a quelle praticate dalla convenzione Consip, del 39% per 17 aziende sanitarie mentre sarà inferiore del 20% per la trasmissione dati. E’ stata anche firmata una convenzione tra Regione ed Enti locali per far nascere una “Community network” che stabilisce l’impegno a sviluppare servizi innovativi per amministrazioni, cittadini e imprese attraverso la rete Lepida.
Sempre più stranieri investono in Emilia-Romagna
In crescita del 2% le 590 imprese emiliano-romagnole partecipate da capitali stranieri contro il – 1% delle 7.152 a livello nazionale. A dirlo le ultime rilevazioni sulla piazza, quelle della banca dati Reprint del Politecnico di Milano, a inizio 2007, peraltro in linea con il trend dell’anno precedente che ha visto l’Italia a – 1% e l’Emilia-Romagna a + 1%. Che significa un peso della regione sul totale nazionale salito dall’8% all’8,2%, con l’Emilia-Romagna terza dopo Lombardia e Piemonte.
Incoraggianti anche gli ultimi dati sui flussi rilevati dalla Banca d’Italia: nel 2006 a fronte di 5,7 miliardi di euro arrivati sul territorio si era disinvestito per 5,2 miliardi, mentre lo scorso anno si è assistito a un arrivo di 8,3 miliardi (+ 44,7% su base annua) contro disinvestimenti pari a 7,3. Un saldo netto di 1 miliardo, quasi raddoppiato.
Si segnala inoltre lo spostamento degli investimenti in settori ad alto valore aggiunto e a minor contenuto di lavoro, come conferma la maggiore crescita del fatturato nelle imprese partecipate del comparto macchine e apparecchi meccanici e autoveicoli e in quelle del terziario dei servizi professionali.
Internazionalizzazione, dai master 36 diplomati al lavoro
Trentasei esperti di internazionalizzazione d’impresa con competenze manageriali e conoscenze sugli strumenti per operare nel mercato globale. Sono i ragazzi formati grazie alla prima edizione dei due master in “processi di internazionalizzazione imprese”. Il primo rivolto ai laureati in materie economiche, giuridiche, linguistiche è stato realizzato da Regione Emilia-Romagna e Ice in collaborazione con l’Università degli studi di Bologna e Alma Graduate School, il secondo rivolto a laureati in materie tecnico-scientifiche è stato realizzato anche con il supporto dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e della la Banca Popolare dell’Emilia-Romagna. I due master universitari di 2° livello, della durata di nove mesi, sono partiti nel luglio 2007 e si sono svolti a Bologna e a Modena. La figura professionale che si è inteso formare è quella di un esperto di internazionalizzazione d’impresa che dovrà supportare le imprese emiliano-romagnole nel processo di crescita nei mercati esteri, con attenzione alla creazione di reti e organizzazioni di vendita di prodotti e servizi, di assistenza e alle varie forme di collaborazione industriale.
Regione ed ICE, visti i buoni risultati, hanno già attivato la seconda edizione dei master.
La selezione per il master con l’Università di Bologna e Alma Graduate School è iniziata il 12 giugno 2008 con 20 studenti selezionati fra oltre 50 candidature. La seconda edizione del master presso l’Università di Modena e Reggio Emilia prevede di effettuare le selezioni a gennaio/febbraio 2009, con l’inizio delle lezioni previsto a marzo/aprile.
Corno alle Scale aperto già dall’estate con la gestione affidata all’Associazione Maestri di Sci
Corno alle Scale pronto per gli appassionati già per l’estate. Da sabato 5 luglio nei fine settimana e poi dall’1 agosto tutti i giorni, sarà in funzione la seggiovia biposto Cavone-Rocce. L’impianto, che consente di avvicinarsi alla vetta del Corno alle Scale da dove si diramano numerosi sentieri che percorrono l’intero crinale, rappresenta un’opportunità molto apprezzata dai numerosi turisti che scelgono come fresca meta estiva i 1.945 metri di quota del massiccio bolognese. La gestione della seggiovia è stata affidata dal Parco all’Associazione Maestri di Sci del Corno alle Scale e sarà in funzione dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.00. Per i numerosi appassionati di mountain bike, la seggiovia potrà essere utilizzata anche per il trasporto delle biciclette, grazie alla presenza di appositi ganci. La decisione scaturita dopo le notizie giunte nei giorni scorsi della sentenza pronunciata dal Tar dell’Emilia-Romagna, che ha respinto ora anche nel giudizio di merito tutti i ricorsi presentati dal Presidente della società Corno alle Scale Giovanni Zaccanti, contro gli interventi assunti dagli enti pubblici di revoca delle concessioni per dare continuità all’attività della stazione.