Si è svolta a Bologna nei giorni scorsi la sesta edizione del Premio Alta Qualità, che ha visto vincitrice Laura Perna, medico volontaria in Congo. Si tratta senza dubbio di un riconoscimento particolare. Il Premio Alta Qualità, infatti, non è uno dei tanti concorsi letterari, scientifici e artistici che animano la vita del culturale di Bologna, ma un riconoscimento rivolto a persone che hanno saputo coniugare passione e solidarietà, creatività e ricerca e che, con la loro testimonianza e il loro modo di vivere, hanno saputo valorizzare ciò che ogni uomo si porta dentro, condividendo questo patrimonio con tutta l’umanità.
Laura Perna, in particolare, dopo trent’anni di attività in ospedale ha deciso di dare una svolta alla sua esistenza. È partita per l’Uganda e in seguito si è trasferita in Congo, dove ha dato vita ad un ospedale e a un centro nutrizionale per i bambini dei 23 villaggi che circondano la città di Kinshasa. Oggi il centro è impegnato a combattere il fenomeno dei “bambini stregoni”: bambini che, ritenuti responsabili delle disgrazie familiari, vengono seviziati, mutilati, cacciati dalla famiglia e allontanati dalla comunità. La struttura si incarica di accoglierli e curarli, e trasferirli quando è possibile nelle strutture sanitarie europee.
La determinazione e la forza di questo suo progetto e il cambiamento radicale della propria vita in funzione degli altri hanno colpito i membri della Giuria, che hanno assegnato a Laura Perna il premio nella serata conclusiva dell’evento, nel suggestivo scenario del Teatro Comunale di Bologna, alla presenza di numerosi ospiti e personalità del mondo istituzionale e culturale e della società civile.
Il Premio, del valore di 25.000 euro, è stato istituito per la prima volta nel 2001 da un ente privato
Il Comune di Bologna ha inoltre istituito per quest’ultima edizione un riconoscimento speciale, il Premio Alta Qualità delle Città, per consentire a chiunque lo desidera di partecipare al Premio. Si tratta di una targa simbolica che viene assegnata sulla base del verdetto di una Giuria Popolare, costituita da tutti coloro che in ogni parte del mondo hanno espresso la propria preferenza e votato il vincitore tra i finalisti collegandosi al sito della manifestazione (www.premioaltaqualita.org).
Vincitore del Premio Alta Qualità delle Città è stato il diplomatico britannico Craig Murray, già ambasciatore in Uzbekistan, incarico che ha perso per aver denunciato le torture in atto nel Paese perpetrate a migliaia di detenuti nel Paese, ai quali venivano estorte confessioni del tutto inattendibili attraverso pratiche barbare. Per questo motivo, nell’ottobre del 2002, durante una conferenza sui diritti umani, ha denunciato il regime del presidente Uzbeko Karimov: da quel giorno deve difendersi da un lista di 18 imputazioni create ad arte per distruggere la sua reputazione, ha perduto il lavoro e deve affrontare molte difficoltà. Nel libro “Murder in Samarkand” ha raccontato al mondo la sua storia. La targa gli è stata conferita quindi per la sua manifestazione di coraggio e per non essere venuto meno alle responsabilità a cui ognuno è chiamato prima di tutto come essere umano.
Terzo finalista della sesta edizione del premio Alta qualità è lo scrittore e giornalista israeliano David Grossman, impegnato da anni per il dialogo e la pace in Medio Oriente. Grossman ha affrontato nei suoi romanzi e libri-inchiesta il tema dell’Olocausto e del rapporto tra ebrei e palestinesi nei territori occupati, e ha scritto numerosi articoli sulla crisi mediorientale per le più importanti testate internazionali. Tradotto in tutto il mondo, è oggi uno dei più celebri ed amati scrittori contemporanei. La sua lezione di umanità è racchiusa anche nella sua esperienza di padre, in seguito alla scomparsa del figlio ventenne, sergente dell’esercito israeliano morto in combattimento il 13 agosto 2006.
Ma chiediamo al promotore dell’iniziativa i Luciano Sita presidente della Granarolo S.p.a di raccontarci com’è nata l’idea di questo premio così speciale.
Intervista a Luciano Sita.
Prima delle votazioni finali i tre protagonisti Laura Perna, Craig Murray e David Grossman, hanno incontrato gli abitanti della città e gli studenti dell’Università nell’Aula Magna di S.Lucia, nella conferenza dal titolo emblematico: “Lezioni di Valore”. Un’occasione importante di arricchimento per tutta la città, e soprattutto l’opportunità di ascoltare la testimonianza di questi uomini e donne dal grande impegno civile.