26 agosto 2008
Per festeggiare i mille anni di storia della Cattedrale di Sarsina, paesino arroccato sull’Appennino della provincia di Forlì e Cesena gli amministratori locali e i responsabili di Emilia Romagna Festival hanno coinvolto il premio Oscar Ennio Morricone, noto autore di indimenticabili colonne sonore per il cinema (oltre 400), impegnato però questa volta con la musica sacra per la composizione originale di una cantata che possa evocare la spiritualità della basilica di Sarsina. La cantata dal titolo “Vuoto d’anima piena” intende celebrare la particolare storia di questo luogo di culto, un luogo di pellegrinaggio per la sua particolare posizione geografica ma anche luogo di esorcismi per la tradizione legata al culto di San Vicinio di cui la cattedrale ospita le spoglie.
Morricone ha attinto alla sua lunga esperienza musicale e alla sua passione per il Canto Gregoriano, musicando un testo che Francesco de Melis ha composto ispirandosi al poeta mistico afghano Rumi, che alla fine del ‘200 costituì in Turchia la confraternita dei Dervisci rotanti.
Anticipando di alcune ore la prima mondiale di questa esecuzione, destinata ad entrare nella storia di Sarsina ma anche in quella della musica sacra, abbiamo contattato il maestro Morricone e gli altri protagonisti di questa esclusiva avventura. Sentirete dunque le voci del maestro Morricone, dell’etnomusicologo Francesco De Melis, del flautista Massimo Mercelli (direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival) e di Don Gabriele padrone di casa della Cattedrale di Sarsina.
Vuoto d’Anima Piena, eseguita dall’Orchestra Roma Sinfonietta e dal Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano, verrà probabilmente commercializzata su supporto digitale nelle prossime settimane ma non è stata registrata a Sarsina per motivi tecnici per cui i fortunati presenti hanno assistito – il 25 agosto 2008 -, ad una esecuzione unica nel suo genere.