Quali sono le caratteristiche dell’emigrazione femminile partita dalla nostra regione? Chi sono le donne, di successo o meno, che hanno accompagnato i mariti, sostenuto le famiglie, lavorato all’estero, ricreato all’interno del nucleo familiare le tradizioni della nostra terra, a partire da quella culinaria? A queste domande ha cercato di dare una prima risposta il seminario “Cronache nascoste”, che si è svolto il 15 marzo scorso, promosso dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, per indagare il variegato mondo dell’ emigrazione al femminile, con tutte le implicazioni sociali, economiche e politiche, che questo fenomeno ha avuto e continua ad avere, anche se sotto diverse forme, all’estero e nella nostra regione.
Intervista Silvia Bartolini, presidente della Consulta.
Intervista Silvana Mangione, comitato di presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’estero.
Le conclusioni del seminario sono state affidate all’assessore regionale alla formazione professionale, università lavoro, pari opportunità della Regione Emilia-Romagna Paola Manzini che ha sottolineato la necessità di sostenere la scelta avanzata dalla Consulta : “di riannodare i fili della memoria e di fare uscire dal silenzio le storie delle donne emigrate”. “In questo – ha aggiunto – c’è qualcosa che attiene al futuro”.
L’Assessore ha infine suggerito la proposta di costruire in Emilia-Romagna una conferenza internazionale con il coinvolgimento anche di donne immigrate, realizzando così un confronto multiculturale.
Il convegno “Cronache nascoste” ha avuto il merito di riportare il tema dell’emigrazione femminile in primo piano, un tema su cui
A cura di Cinzia Leoni.