Con la rassegna cinematografica “DOC in Tour” il documentario approda in tutta l’Emilia-Romagna in una rassegna unica nel suo genere che si svolgerà dal 10 aprile al 30 maggio, coinvolgendo 29 sale cinematografiche nelle 9 province della regione. In programma 19 documentari di autori e case di produzione emiliano-romagnole, per un totale di 80 passaggi in sala, incontri con gli autori e 13 documentari dei circuiti distributivi nazionali, che verranno promossi durante l’evento. La rassegna, a cura di Anna Di Martino, Enza Negroni ed Elena Pagnoni, è promossa dall’Assessorato alla Cultura, Sport, Progetto Giovani della Regione Emilia-Romagna, dalla FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) Emilia-Romagna, dalla Cineteca di Bologna – progetto Fronte del Pubblico e dalla D.E-R, – associazione di autori e produttori che operano in Emilia-Romagna. L’obiettivo è quello di far crescere la cultura del documentario, valorizzando innanzitutto il ruolo delle sale cinematografiche e in particolare quelle d’essai e del piccolo esercizio, luoghi privilegiati di promozione culturale e di aggregazione. A questo proposito, numerose proiezioni offriranno l’opportunità di approfondire i temi trattati nei documentari attraverso incontri con gli autori e dibattiti. Abbiamo con noi l’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi . Assessore la regione quindi punta a sostenere il documentario e lo fa anche tramite la rassegna Doc in Tour? Intervista assessore regionale alla Cultura Alberto Ronchi I diciannove documentari regionali proposti offrono al pubblico riflessione e approfondimento su numerosi temi: dalle trasformazioni sociali ed economiche effetto della globalizzazione (“Un po’ d’India”, “Un metro sotto i pesci”, “Il bravo gatto mangia i topi”-vincitore del David di Donatello 2006 ), al tema dell’infanzia nel mondo, tra disagio e speranza (“Adottando a Tuzla” e “Gara de Nord”); dalle storie di una regione che ha conosciuto profonde trasformazioni sociali e culturali (“L’uomo che sconfisse il boogie” Secondo Casadei, “Pilastro” e “Stessa spiaggia, stesso mare”), alle nuove relazioni affettive e interpersonali de “L’amore che fugge” (candidato al David di Donatello 2007) e “Nel lavoro di Sandra”; dalla storia e memoria dei conflitti che hanno segnato la nostra epoca (“Souvenir Srebrenica- candidato al David di Donatello 2007), “Kosovo. Nascita e morte di una nazione”, “La sottile linea brasiliana”, “Noi siam nati chissà quando, chissà dove”, “Il 37. Memoria di una città ferita”), fino ad arrivare ai ritratti di personalità artistiche e culturali come Pier Paolo Pasolini (“Pasolini prossimo nostro”), Emilio Rentocchini (“Giorni di prova. Emilio Rentocchini poeta a Sassuolo” -candidato al David di Donatello 2006), Luciano Lama (“Un leader in ascolto”), Iller Pattacini ( Iller Pattacini-Una vita in musica). Si tratta principalmente di opere regionali realizzate in digitale mentre quelle nazionali ed internazionali sono realizzate in Il progetto prevede anche la realizzazione di un catalogo, con schede tecniche, sinossi e note di regia riguardanti i film della rassegna, oltre ad un testo introduttivo di Fabrizio Grosoli, direttore del Bellaria Film Festival. Per info: www.docintour.eu
A cura di Cinzia Leoni.