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4 Giugno 2007 | Eventi

N°63-EVENTI

Chapliniana: mostra internazionale, film, concerti, convegno di studi. A Bologna dal 1° giugno al 30 ottobre 2007.

Chapliniana, un evento senza precedenti che dal 1° giugno al 30 ottobre farà di Bologna la città delle celebrazioni ufficiali per Charlie Chaplin. Siamo nel trentennale della morte, avvenuta il giorno di Natale del 1977, ma soprattutto questa è l’occasione per ribadire l’attualità dell’arte di Chaplin, riportata a nuova luce storiografica dalle ricerche condotte in questi anni dalla Cineteca di Bologna attraverso il Progetto Chaplin, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.


La Cineteca di Bologna ha deciso di omaggiare la figura di uno dei massimi artisti del XX secolo innanzi tutto  con la mostra internazionale Chaplin e l’immagine, che apre i battenti  il 1° giugno nella centralissima Sala Borsa di Bologna per rimanervi fino al 30 ottobre. La retrospettiva comprende anche sette film-concerto, molti incontri di approfondimento e un convegno internazionale di studi. L’esposizione, curata da Sam Stourdzé e allestita su progetto del designer Nino Comba, approda a Bologna, unica tappa italiana, dopo Parigi, dove è stata allestita la prima volta nel 2005  e poi dopo le tappe internazionali di Rotterdam, Amburgo, Bruxelles, Losanna e Montpellier. Nella versione italiana appare con un paio di novità: una piccola ma sostanziale variazione nel titolo (Chaplin e l’immagine al posto dell’originario Chaplin et les images) e nuova sezione dedicata a Chaplin e l’Italia con testimonianze video e cinegiornali.


Ma entriamo nella mostra.
L
o spettatore viene accolto al centro della sala da grandi pannelli sospesi del mitico Charlot, creando già l’atmosfera che accompagnerà il visitatore lungo tutto il percorso, alla scoperta del linguaggio universale dell’arte di Charlie Chaplin. Sono oltre 260 le fotografie di scena e di set esposte, 19 le postazioni video per un totale di quasi due ore di proiezioni, dove si possono vedere estratti di film celebri, documentari, filmini di famiglia, out takes . E poi  manifesti originali di grande formato e riviste d’epoca, registri stampa inediti provenienti dagli Archivi Chaplin di Montreux, album del periodo Keystone…  Attraverso un dialogo continuo tra immagini fisse e in movimento, la mostra offre uno sguardo attento e originale sulla nascita del mito e dell’immagine di Charlot e del suo creatore: dal debutto nella troupe di Karno, alla conquista dell’indipendenza artistica, da attore a cineasta a tutto tondo. Chaplin firma capolavori come Il monello, La febbre dell’oro, Il circo, Luci della città, Tempi moderni. Gli anni della maturità espressiva coincidono con quelli della consapevolezza sociale, dell’impegno e della parola: con il film  Il grande dittatore Chaplin si congeda per sempre da Charlot. Durante gli anni della ‘caccia alle streghe’ si incrina l’idillio tra Chaplin e l’America, fino all’epilogo, con l’esilio svizzero. L’impostazione cronologica è solo un pretesto per mettere in diretta relazione la creazione, la ricezione e la trasformazione dell’immagine Chaplin all’interno del Novecento, e per riscoprirla oggi ancora lucente, viva e senza l’ombra di una ruga.


Alla base di questa serie di eventi si trova il  progetto Chaplin.
Ne parliamo con la curatrice Cecilia Cenciarelli.
Intervista.
Ma sentiamo ora l’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi. Assessore siamo di fronte ad un evento culturale di livello internazionale?
Intervista.


La mostra Chaplin e l’immagine è realizzata dalla Cineteca del Comune di Bologna, dall’Association Chaplin e dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna in collaborazione con Biblioteca Sala Borsa, Regione Emilia Romagna, Ministero per i Beni Artistici e Culturali  e alcuni sponsor privati.


Per informazioni ricordiamo il sito www.chapliniana.com


A cura di Cinzia Leoni.

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