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2 Luglio 2007 | Eventi

N°67-EVENTI

Ravenna Festival.

E’ in corso a Ravenna uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’estate, la diciottesima edizione del Ravenna Festival, che si chiuderà il 22 luglio dopo aver dispensato al numeroso pubblico quarantadue spettacoli all’insegna della multidisciplinarietà.
Pur avendo nella musica il proprio codice di elezione, il Festival è una manifestazione multidisciplinare che opera con produzioni originali dall’opera ai concerti, alla danza, al jazz, alla musica etnica, al teatro drammatico, alla sperimentazione, al cinema, ai convegni e alle esposizioni.


 Uno dei tratti distintivi del Festival è la frequentazione del ricchissimo e straordinario patrimonio monumentale cittadino. Non solo i teatri, ma le splendide basiliche bizantine, i chiostri, le piazze e le archeologie industriali sono le scenografie che attribuiscono un fascino particolare alla rassegna e la valorizzano grazie a quel magico nesso che si stabilisce fra arte e musica.
Il 14 luglio 1997 Ravenna Festival ha aperto un nuovo capitolo della sua storia tracciando
la prima delle sue “Vie dell’amicizia”, attraversando il mare Adriatico per raggiungere Sarajevo, la città martire bosniaca. Le note dell’Orchestra e dal Coro della Scala, sotto la direzione di Riccardo Muti, riaccesero l’orgoglio e il profondo senso di dignità umana di un popolo che voleva lasciare alle spalle l’orrore e la ferocia di una guerra fratricida, per riconquistare, grazie alla musica, la serenità perduta. Da allora altri ponti sono stati gettati, altre vie tracciate: Beirut (1998), Gerusalemme (1999), Mosca (2000), Erevan e Istanbul (2001), New York (2002), Il  Cairo (2003), Damasco (2004), El Djem (2005), Meknès (2006) e di nuovo Beirut in questo 2007,
dove Riccardo Muti dirigerà i complessi del “Maggio” nel Requiem di Verdi.
Fulcro dell’edizione 2007 di Ravenna Festival con cui, vogliamo ricordare ai nostri ascoltatori, Radio Emilia Romagna ha stretto un sodalizio che ci permetterà di trasmettere presto alcuni degli eventi più importanti e significativi del cartellone, è l’OperaVideo Pietra di Diaspro, nuova creazione del compositore Adriano Guarnieri e della regista Cristina Mazzavillani Muti, commissionata dal Festival e prodotta dall’Opera di Roma.


Il tema dell’opera, che trae origine dall’Apocalisse di Giovanni, viene poi declinato nel corso dell’articolato e denso cartellone, che è iniziato proprio con Le Apocalissi, evento filosofico-teatrale che ha visto la presenza del filosofo Massimo Cacciari e dell’attrice-regista Elena Bucci, su musiche originali di Pietro Pirelli. Judicii Signum è una rappresentazione musicale, ideata da Aleksandar Karlic, sul tema del Giudizio Universale visto dalle tre religioni del Libro (Cristiana, Ebraica e Musulmana). Altra opera in cartellone, in esclusiva per l’Italia, Die Walküre di Wagner per la regia di uno dei maggiori registi viventi, il lituano Eimuntas Nekrosius. Prestigiosa come sempre la sezione riservata alle grandi orchestre e ai grandi direttori: Riccardo Muti dirige tre concerti, con i Wiener Philharmoniker, alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini affiancata dall’Orchestra Giovanile Italiana e sul podio dei complessi del Maggio Musicale Fiorentino; Daniel Barenboim dirigerà la Staatskapelle di Berlino e Wayne Marshall tornerà alla guida della “Cherubini”, con un programma interamente dedicato a Gershwin. Lo stretto rapporto di collaborazione e la comunione di intenti della “Cherubini” (orchestra residente al Festival) con l’Orchestra Giovanile Italiana trova un ulteriore momento di incontro nel concerto diretto da Krzysztof Penderecki.


E ancora in cartellone grandi stelle del panorama musicale di ogni genere come Grigory Sokolov e Sharon Isbin, i jazzisti Stefano Bollani ed Enrico Rava e Pat Metheny, per la prima volta assieme al pianista Brad Mehldau; Paolo Conte e i Jethro Tull di Ian Anderson, leggenda vivente del rock. Per la danza: Swan Lake, del geniale coreografo-regista Matthew Bourne, tra gli spettacoli di maggior successo degli ultimi anni a livello mondiale e anch’esso in esclusiva per l’Italia e ancora Merce Cunningham Dance Company, il Gala-Performance di Alessandra Ferri – nell’anno del suo addio ai palcoscenici – e Roberto Bolle, l’ultimo spettacolo di Joaquin Cortés, il più amato “bailador” di flamenco moderno e infine Ambrogio Sparagna, etnomusicologo, custode dell’espressività della musica popolare italiana, che proporrà, oltre all’esperienza della “Notte della Taranta”, che Ravenna Festival innesterà sulla tradizione popolare del ballo ‘liscio’, due progetti inediti: il Dante cantato, con ospiti di eccezione come Giovanni Lindo Ferretti e Sale un canto (mentre scende il sole), ‘cantata’ ambientata nella suggestiva cornice delle saline di Cervia.


Info: info@ravennafestival.org


A cura di Marina Leonardi.

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