Verucchio è un bellissimo borgo nel primo entroterra romagnolo, una delle più grandi e meglio conservate fortificazioni malatestiane, realizzata tra il XII al XVI secolo. Qui nacque il “Mastin Vecchio” Malatesta da Verucchio, capostipite dei Malatesta, che conquistò Rimini nel 1295, ricordato anche da Dante nella Divina Commedia.
Da 23 anni questo splendido borgo è sede del Verucchio Festival che per questa edizione 2007 c’è una novità importante. Il programma rispetto all’anno precedente è praticamente raddoppiato. Nei cinque giorni del Festival ci saranno dieci eventi dislocati in due punti diversi del paese, il concerto di prima serata, nel palcoscenico del piazzale della Chiesa della Collegiata; quello di seconda serata invece (rivolto ad una musica “di nicchia”) nella suggestiva Rocca Malatestiana.
Il festival gode di una direzione artistica di grande qualità, il compositore Ludovico Einaudi che per il cartellone ha scelto artisti di altrettanta fama.
Mercoledì 18 luglio ore
A seguire, nella Rocca Malatestiana DeltaEchoPapaZulu, un progetto di Alberto Fabris, che propone su un cocktail particolare fatto di musica elettronica, fiati, canzoni.
Sabato 21 luglio ore
Martedì 24 luglio ore
Rokia Traoré una delle più belle voci africane apparse sulle scene nell’ultimo decennio. A seguire nella Rocca Malatestiana, Forro in the Dark un trio brasiliano che esegue pop brasiliano e canzoni popolari con strumenti come lo zabumba (grancassa), il triangolo e l’accordion (tipo fisarmonica)
Giovedì 26 luglio ore
.Sabato 28 luglio ore
Alla Rocca Malatestiana Mercan Dede è un artista dalle molteplici sfaccettature, con una fusione unica di tradizione sufi e di elettronica.
Nel corso del Festival, Mercoledì 25 luglio, l’intera giornata sarà dedicata alla musica elettronica, una passione del direttore artistico e alla quale prenderà lui stesso parte, con i musicisti Robert Lippok, Jan Jelinek e Alva Noto, tra gli artisti più stimati del contesto internazionale della cultura elettronica, la loro musica e le loro immagini sono arrivate ai centri d’arte contemporanea più importanti del mondo, dal Guggenheim di New York alla Biennale di Venezia. Entrambi i musicisti nelle loro performances esplorano e sperimentano la fisicità del suono elettronico.
http://www.verucchiofestival.it/
A cura di Marina Leonardi, lettura Fulvio Redeghieri.