Si chiama Prospero, come il protagonista della “Tempesta” di Shakespeare, la nuova rete europea di produzione teatrale realizzata dalle città di Modena, Berlino, Liegi, Lisbona, Rennes e Tampere per favorire la circolazione delle opere e degli artisti, contribuire allo sviluppo di una cittadinanza europea, rafforzare le radici comuni e favorire il dialogo e la diversità delle culture.
Il progetto di cooperazione artistica e culturale, che inizierà nel 2008 e si concluderà nel 2012, coinvolge Emilia Romagna Teatro Fondazione di Modena, il Théâtre National de Bretagne di Rennes, in Francia, il Théâtre de
Il progetto prevede la realizzazione annuale e la tournée di un grande spettacolo, il sostegno annuale all’opera di un artista associato a una delle strutture, l’accompagnamento di giovani artisti europei, l’organizzazione di incontri, colloqui e forum internazionali aperti al pubblico e ai ricercatori (i primi due sono previsti a Tampere nell’autunno 2009 e a Rennes o a Liegi nell’autunno 2012). Gli artisti coinvolti, attori e registi, sono tutti importanti (Thomas Ostermeier, Jean-François Sivadier, Alvis Hermanis, Krzysztof Warlikowski, Stanislas Nordey, Patrick Corillon, Nathalie Mauger, Marcial Di Fonzo Bo, André Braga, Pedro Penim, André Teodosio, Falk Richter, Pippo Delbono e Cilla Back) ma grande attenzione sarà rivolta anche alla formazione dei giovani attori.
Non a caso Emilia Romagna Teatro Fondazione ha una scuola diretta da Massimo Castri, il Théâtre de
Abbiamo al telefono Pietro Valenti, direttore di Emilia Romagna Teatro, lo stabile regionale che è entrato a far parte di questa rete europea, Valenti ci può spiegare come si è arrivati a questo accordo e quali sono le opportunità che riserva il progetto.
Intervista Valenti.