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20 Novembre 2009 | Archivio / Settimana news

Approvato dalla Giunta il bilancio regionale

A cura di Cinzia Leoni

20 novembre 2009

Approvato dalla Giunta il bilancio regionale

 La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha approvato il bilancio di previsione 2010 che ha l´obiettivo di sostenere il sistema emiliano-romagnolo nella fase di uscita dalla crisi e di creare anche le basi per una ripresa duratura. Tra le priorità ci sono gli interventi a difesa dell´occupazione (finanziamento degli ammortizzatori sociali), a sostegno delle persone, delle famiglie, del lavoro e delle imprese. La manovra di bilancio prevede entrate per 14.111,2 milioni di euro e 11.742,6 milioni di euro di spesa corrente per garantire i servizi messi a disposizione dei cittadini (ad esempio quelli sanitari, sociali, ecc.) e per il pagamento delle quote interessi sui mutui. Nella cifra sono comprese anche le spese per il funzionamento dell’ente regionale, 352,4 milioni di euro (2,5% del bilancio), in calo dell’ 1.5% rispetto al dato 2009. Il dato complessivo degli investimenti al 2010 è di  2.248,2 milioni di euro,con in primo piano le risorse per territorio, ambiente, trasporti, viabilità e casa.


Cooperazione, un milione di euro per i progetti a Gaza

Il Ministero degli affari esteri italiano ha stanziato un milione di euro per finanziare quattro interventi di cooperazione internazionale della Regione Emilia-Romagna  affidati a Ong del nostro territorio che operano nella striscia di Gaza. I quattro progetti fanno parte di un “Piano di aiuto a Gaza”, realizzato con il coinvolgimento del Tavolo di coordinamento regionale Palestina per far fronte ai bisogni di una popolazione ancora profondamente colpita dagli effetti dell’operazione “Piombo fuso”. Ammonta a un milione 272.517 euro il costo complessivo dei quattro progetti cofinanziati a Gaza, di cui 220mila a carico della Regione. Il progetto più significativo, ha l’obiettivo di ripristinare le infrastrutture irrigue distrutte dall’incursione israeliana per facilitare la ripresa delle attività agricole degli abitanti di Gaza. Sempre sul fronte agricolo anche il progetto che mira a sostenere lo sviluppo di un’agricoltura integrata nel nord della Striscia di Gaza. Si indirizzano invece al settore sociale gli altri due: il primo di aiuto ai bambini vittime della guerra e il secondo a favore di un centro per le donne.

 

Il censimento degli alberi da frutto più antichi

Sono oltre 500 i patriarchi da frutto dell’Emilia-Romagna: olivi , mandorli, ciliegi, castagni centenari, censiti dall’Associazione di Forlì “Patriarchi della Natura”. Lo studio di queste piante ha  un importante valore scientifico, poiché queste conservano caratteristiche genetiche altrimenti scomparse e che vanno studiate e tutelate. Il censimento è raccolto in  due volumi editi dall’Assessorato regionale all’Agricoltura,  che contengono schede con le caratteristiche di ogni albero, l’età, l’altezza, la circonferenza del tronco e la localizzazione, e una foto  per ammirarne l’aspetto suggestivo. Tra gli alberi che in Emilia-Romagna si contendono il record di longevità troviamo un castagno di Monteombraro in provincia di Modena, la cui origine risale addirittura ad epoca matildica e un castagno di Camugnano (Bologna), di almeno 800 anni, noto come “Osteria del bugeon” perché al suo interno è stata ricavata una panca che può ospitare sedute ben 12 persone. 

 

Rifiuti, cresce la raccolta differenziata

E´stato presentato il Report 2009 sulla gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna. Secondo i dati del rapporto, curato da Arpa in collaborazione con il Servizio regionale rifiuti e bonifica siti, cresce la raccolta differenziata che passa dal 25% del 2000 al 48% del primo semestre del 2009. Solo rispetto al 2008 la crescita è del 5%. Ci sono quindi tutte le condizioni per raggiungere entro fine anno il 50%, anche grazie all’incremento del numero di stazioni ecologiche  attrezzate ,  passate da 220 alle attuali 350.  Inoltre il rapporto conferma l’autosufficienza impiantistica della regione, con un crescente recupero di energia dagli impianti e livelli di sicurezza nello smaltimento che allineano la nostra  regione all’Europa più avanzata. 
Più critico il dato che riguarda, invece, la crescita del 3% nel 2008 della produzione dei rifiuti urbani. Un fatto che si spiega con la sommatoria in Emilia-Romagna dei rifiuti derivanti dalle attività produttive minori con quelli domestici.

 

 

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