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5 Febbraio 2009 | Archivio / Settimana news

Commercio, in arrivo 7,5 milioni di euro

A cura di Cinzia Leoni

5 febbraio 2009

Commercio, in arrivo 7,5 milioni di euro

La Regione Emilia-Romagna mette in campo circa 7,5 milioni di euro per riqualificare i centri commerciali naturali e innovare le piccole e medie imprese del commercio e dei servizi. I contributi sono stati concessi alle Province per una serie di interventi locali.
Ammontano a circa 7,5 milioni di euro le risorse messe in campo complessivamente dalla Regione Emilia-Romagna per la qualificazione dei centri commerciali naturali e per l’innovazione delle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi. Contributi che produrranno un investimento complessivo di quasi 48 milioni di euro. Attraverso una delibera di giunta sono stati infatti concessi alle Province 5,9 milioni per interventi locali finalizzati alla promozione e all’attivazione di centri commerciali naturali e 1 milione e 550 mila euro per assistenza tecnica, progettazione, innovazione tecnologica e organizzativa nelle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi. Altri contributi – 1,3 milioni di euro – vengono assegnati, in base a un’altra delibera della giunta, alle 12 cooperative di garanzia e di consorzi fidi della Regione per la promozione dell’associazionismo e della cooperazione creditizia. La cifra viene così ripartita: 600 mila euro vanno all’integrazione dei fondi rischi o del patrimonio di garanzia, mentre 700 mila sono per la concessione di contributi in conto interessi attualizzati alle piccole e medie imprese del commercio, servizi e turismo.


Expo 2015, intesa tra Lombardia ed Emilia-Romagna

Giunte regionali di Lombardia e di Emilia-Romagna riunite insieme a Milano il 30 gennaio per definire un’azione comune in vista di Expo 2015 e avviare una collaborazione “istituzionale” su altri temi, in particolare il federalismo. I presidenti Roberto Formigoni e Vasco Errani hanno firmato due documenti: il “Protocollo di collaborazione tra Lombardia e Emilia-Romagna per il governo del sistema delle eccellenze regionali e la definizione di attività condivise a supporto dell´Expo 2015” e la “Dichiarazione per l´avvio della collaborazione istituzionale”. L’obiettivo, hanno spiegato i due presidenti, è quello di dare un contributo positivo alla crescita delle rispettive Regioni e anche un segnale costruttivo a tutto il Paese, specialmente in un momento di crisi come l´attuale.

Io partecipo, una nuova opportunità per i cittadini dell’Emilia-Romagna

Io partecipo è il nuovo progetto della Regione Emilia-Romagna per fornire ai cittadini servizi informativi, canali di ascolto e per promuoverne la partecipazione alla vita pubblica. Il canale principale di accesso è l’area web www.iopartecipo.net che utilizza il kit dell’e-democracy open source sviluppato e utilizzato da un consorzio di enti della regione, nell’ambito del progetto Partecipa.net.
La Regione Emilia-Romagna, infatti, ha sviluppato negli scorsi anni un progetto di e-democracy, Partecipa.net, co-finanziato nell’ambito di un Avviso Nazionale, e realizzato assieme ad altre 21 amministrazioni del territorio.I cittadini possono trovare nel portale di Io Partecipo un “menù” di informazioni e servizi trasversali, tra i quali scegliere, con una auto-profilazione, quali sono di loro interesse. Un luogo unico dal quale avere una visione di insieme della attività della Regione Emilia-Romagna (a partire da una prima selezione ed a crescere nel tempo) anche ed in particolare rispetto ai temi, servizi, politiche, sui quali si attiveranno processi di ascolto e coinvolgimento.
Per saperne di più vai alla sezione il progetto, se vuoi contattare la redazione del sito puoi scrivere a iopartecipo@regione.emilia-romagna.it.
vai alla notizia pubblicata su Emilia-Romagna digitale http://www.regionedigitale.net/wcm/erdigitale/news/2009/gennaio/21_io_partecipo.htm
 

Acqua, un patrimonio da salvare

Ermes Ambiente ha pubblicato la guida sulla risorsa idrica: un vademecum curioso e utile con tanti consigli per ottimizzare il consumo domestico dell’acqua e per destare l’attenzione sulle criticità dell’attuale modello di sviluppo (l’80% dell’acqua dolce viene infatti assorbito per le esigenze dell’agricoltura e dell’industria). Perché un patrimonio tanto prezioso quanto limitato va tutelato e “gestito” con intelligenza, con un approccio responsabile verso chi non ne dispone (secondo l’Unesco nei prossimi vent’anni ci sarà una diminuzione globale della disponibilità d’acqua pari al 30% per ogni abitante del pianeta) e nei confronti delle future generazioni. Per rispondere a questi problemi la Regione Emilia-Romagna ha redatto nel 2002 il “Programma di conservazione e risparmio della risorsa acqua”, e tra gli strumenti di pianificazione e gestione il “Piano di tutela delle acque” fissa l’obiettivo della riduzione dei consumi domestici fino a 150 litri/residente/giorno entro il 2016. La politica regionale sul fronte della tutela della risorsa idrica muove da due pilastri concettuali: tecnologia e comportamenti. Aree di intervento attraverso i quali ogni singolo cittadino può modificare le abitudini quotidiane con gesti semplici responsabili. Dando valore ad ogni singola goccia che è possibile salvaguardare in casa propria.

http://www.ermesambiente.it/wcm/ermesambiente/news/2009/gennaio/26_guidacqua.htm

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