17 ottobre 2009
A Forlì il complesso museale del San Domenico, imperdibile struttura architettonica che accoglie la pinacoteca cittadina nonchè sede di eventi espositivi di particolare rilievo, offre al pubblico, da sabato 17 ottobre la possibilità di ritrovare e apprezzare la grande pala d’altare raffigurante l’ Incoronazione della Vergine e i Santi Benedetto, Mercuriale, Giovanni Gualberto e Bernardo Uberti che Baldassarre Carrari, artista attivo dal 1489 al 1516 eseguì per l’abbazia forlivese di San Mercuriale.
Carrari appose la firma e la data in cui terminò l’opera, il 1512, su un bigliettino collocato ai piedi delle figure dei santi e che risulta ben leggibile dopo il complesso e lungo lavoro di restauro a cui la pala è stata sottoposta, promosso congiuntamente dall’amministrazione comunale di Forlì e dall’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna attraverso il proprio servizio Musei e Beni Culturali.
L’importante dipinto, che era sofferente da anni a causa di puliture e aggiustamenti inadeguati, permette di acquisire elementi cronologici certi sul percorso artistico, per molti aspetti ancora da ricostruire, di Baldassarre Carrari, esponente di assoluto rilievo entro il panorama artistico romagnolo dei decenni di passaggio tra Quattro e Cinquecento, attento sia alle novità della grande arte veneziana contemporanea sia ai modi espressivi peculiari della più vicina officina ferrarese.
Eseguito con la tecnica della pittura ad olio su quattro assi di pioppo ricavate da un unico tronco, il maestoso dipinto subì nel tempo diversi successivi interventi che ne alterarono non solo la cromia originale ma interessarono anche la traversatura di sostegno, sostituita completamente, ma della quale rimane l’inequivocabile impronta sul supporto. Gli esiti dell’intervento di restauro saranno presentati sabato 17 ottobre alle 16, dai rappresentanti degli enti che l’hanno promosso e sostenuto: il Sindaco del Comune di Forlì Roberto Balzani insieme all’Assessore alla Cultura, John Patrick Leech e Alessandro Zucchini, Direttore dell’IBC.
Ad illustrare le scelte operative saranno Luciana Prati, Direttrice dei Musei di San Domenico e coordinatrice dell’iter di restauro, Anna Maria Colombi Ferretti, che ne ha diretto le metodologie per la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Bologna, e la restauratrice Marisa Caprara che con sapiente abilità ha “ritrovato” i colori originari e messo in sicurezza le tavole lignee restituendo all’opera piena leggibilità.
Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it