20 febbraio 2009
I Mr.Brace nascono a Riccione col sorgere del 2003 come progetto ad opera di tre musicisti: Il Brace (autore di testi e canzoni, voce e chitarra acustica), il Lompa (chitarra elettrica ed effettaglia varia) ed Alice (Pianoforte).
Il Brace scrive canzoni da solo e resta folgorato sulla strada prima dal nuovo cantautotato americano (Bonnie Prince Billy, Sparklehorse) e poi da quello tradizionale nella persona del leggendario Hank Williams. Cimentandosi con questo nuovo-antico genere nasce la canzone “Brace” e di coseguenza il “personaggio mr.Brace”, ovvero un signore di età indefinita che vive in quasi completo isolamento nella campagna riccionese presso le cascate del Rio Melo e che coltivando bottiglie di plastica e fumando sigarette rimugina sui proverbi e i detti della tradizione contadina fondendoli e confondendoli, interpretandoli e regalandogli inediti significati illuminanti.
E così i mr.Brace si trovano nell’estate del 2003 a registrare il primo grumo di canzoni nella tavernetta a casa di Lompa.
Il primo disco esce il 12 Settembre del 2003 in occasione del secondo Tafuzzy Day, un festival che si ripete ogni 12 settembre organizzato dagli stessi mr.Brace e da alcuni amici tra cui il gruppo dei Cosmetic con i quali i nostri hanno stretto un patto di sangue e fondato una micro etichetta indipendente: la Tafuzzy Records per l’appunto (www.tafuzzy.com) per la quale si autoproducono i propi lavori e quelli degli amici che incontrano lungo il cammino (Panca-Ra2f, ilTrabbicolo, Fitness pump, fi-low e psico).
Le canzoni dei mr.Brace parlano di vita, morte, speranza, rapporti, noia, incontri, illuminazioni e di quella che è l’universale quotidianità. In vista dei concerti la line up del gruppo si ingrandisce comprendendo fi-low alla batteria e Psico alle percussioni e aggeggi vari.
Dopo alcune date insieme ai compagni d’etichetta e a fronte di sempre maggiori consensi, i nostri si rinchiudono per tutto l’arco dell’autunno-inverno 2004 in una casa in quel di Montegrimano (sperduto paesello dell’entroterra romagnolo) e scaldati dal fuoco dell’immancabile camino e da qualche sorsata di vino preparano i pezzi per il nuovo lavoro che vedrà luce nel novembre 2005 (dal titolo: “Salvate il mio maglione dalle tarme”). Lo spettro di influenze pur rimanendo nell’area cantautorale country-folk americana si amplia includendo jazz e musiche di altre tradizioni (di ispirazione saranno il Chet Baker cantante e il Tom Waits più scalcinato).
Il suono che ne viene fuori risente dell’apporto dei nuovi arrivati che aggiungono elementi ritmici assenti nel lavoro precedente. Di conseguenza i pezzi appaiono più come il lavoro di un intero gruppo piuttosto che quelli di un cantautore e risalta maggiormente la vena ironica e “allegra ma non troppo” che comunque era presente anche nei brani passati. Il disco includerà inoltre la cover di uno dei primi brani degli inseparabili Cosmetic. I testi proseguono la ricerca sulle tradizioni, le radici popolari (confondendo sempre più quelle americane, nere o bianche che siano, con quelle italiane-romagnole) alla ricerca di nuovi simboli, nuove associazioni di idee antiche, nel tentativo di ritrovare il solito nuovo antichissimo linguaggio per la modernità.