Salta al contenuto principale
20 Gennaio 2009 | Eventi

Nona edizione del festival Netmage

Dal 22 al 24 gennaio a Bologna in concomitanza con Arte Fiera

A cura di Cinzia Leoni

20 gennaio 2009

Live-cinema, concerti, azioni performative, ambienti, installazioni sonore e visive. Torna a Bologna il festival Netmage, sostenuto tra l’altro anche dalla regione Emilia-Romagna e che alla sua 9° edizione ci propone un programma multidisciplinare che intercetta l‘imprevedibile scenario della ricerca audiovisuale contemporanea.

Il festival si svolgerà dal 22 al 24 gennaio, nella splendida cornice di uno dei palazzi storici del centro della città, palazzo Re Enzo, che con il suo fascino antico è in grado di accrescere, nel contrasto tra passato e presente, l’interesse di un pubblico che aumenta ogni anno di più. L’Appuntamento  è cura, come di consueto di Xing, il network nazionale che progetta, organizza e sostiene eventi, produzioni e pubblicazioni contraddistinti da uno sguardo interdisciplinare intorno ai temi della cultura contemporanea, con una particolare attenzione alle tendenze generazionali legate ai nuovi linguaggi.
Gli artisti di quest’anno sono stati scelti attraverso un bando internazionale, che ha visto la candidatura di oltre 180 progetti provenienti da tutto il mondo. Tra questi sono stati scelti 3 autori (Pierre Bastien, Pascal Battus, Kamel Maad) privilegiando le ricerche che più mettono in evidenza la problematica e complessa relazione suono-immagine, esplorando i mondi di musicisti e compositori contemporanei di ascendenza concreta. Sentiamo il co-direttore artistico del Festival Daniele Gasparinetti.

Intervista Daniele Gasparinetti

Il programma della sala principale del festival – il Live Media Floor – costituisce un world-scape visivo ed emozionale che attraversa i territori dell’immagine-movimento e gli immaginari contemporanei: in bilico fra orizzonti post-cinematografici e mondi sci-fiction (il film The distance to the sun di Andrea Dojmi/Flushing Device); esplorazioni ossessive dei ritmi di paesaggio urbano (Stefan Nemeth/Lotte Schreiber); re-enactment della cinematografia sperimentale d’avanguardia a confronto con sonorità impro-psycho-noise (Le Vampire de la Cinémathèque di Roland Lethem accompagnato dal live dei The Skaters). Un affondo tra i più inquieti produttori di estetiche di confine (per forza performativa e per potenziale sonoro) è costituito dalla presenza, tra gli altri, di Mudboy, Growing, Black Dice e Pete Swanson/John Wiese, i cui live sono accompagnati dagli interventi video di artisti visivi riconosciuti – parte delle formazioni stesse, fra cui Mudboy, Joe De Nardo, Bjorn Copeland e Liz Harris – che rappresentano per lo più l’emergenza di un nuovo assemblagismo regressivo. A contrappunto, e per stimolare crash estetici, figurano gli eventi dedicati alla scena giapponese sperimentale elettronica: ATAK Night con Keiichiro Shibuya e Evala, e il raffinato solo noise di Keiji Haino.

Nella seconda sala ritorna Mangrovia, la sezione dedicata agli esiti più estremi della sperimentazione elettronica, inaugurata con successo nell’edizione 2008. Mangrovia è un ‘mondo-pianta-giardino’ composto da eventi che abitano un ambiente dedicato ad un ascolto ora contemplativo ora tempestoso, dove, come in un ecosistema ricco e composito, le diversità di generazioni, di provenienze (musicisti, artisti e performer) e di ambiti (musica elettronica, elettroacustica, sound art e arti visive) si aprono a collaborazioni temporanee. Per Netmage 09 sono previsti, tra gli altri, i live di Sunburned Hand of the Man, Emeralds, Thomas Ankersmit/Valerio Tricoli, Mattin/”    ” [sic] Goldie, Pete Swanson/John Wiese/Liz Harris.
 
Coreografia perpetua di caos, possibilità e profezie, The Infinite Pleasures of the Great Unknown, nuova creazione dei londinesi Bock & Vincenzi, occupa per tutto l’arco del festival la terza sala di Palazzo Re Enzo dedicata alle Performing Arts, una sezione curata da Silvia Fanti. Ispirato al Dr Mabuse di Fritz Lang, con il pretesto di una narrazione culto, lo spettacolo esplora la relazione tra il linguaggio del movimento e il mistero dell’immagine, immersi nei soundscapes di Luke Stoneham.

Infine il Megascope di Virgilio Villoresi ospita la terza tappa di Eclissi, spettacolo ottico di oggetti mossi in tempo reale mediante il processo della camera oscura, con musiche dal vivo di Dominique Vaccaro. Un racconto visivo vicino al cinema d’animazione mitteleuropeo e alle atmosfere magiche delle prime sperimentazioni sui media ottici.

Oblivia, di Invernomuto: è invece un insediamento nomade diffuso nei diversi spazi che rievoca echi neo-medievali tra giochi di ruolo (Seconda Fondazione), Black Metal, British Psychedelic Folk e il contributo di altri ospiti del festival.

 

Per concludere vogliamo segnalarvi che Netmage Festival è legato ad Arte Fiera Art First, tra i più importanti eventi fieristici d’arte nazionali che si tiene, sempre a Bologna dal 23 al 26 gennaio. Un vetrina importante, dove i capolavori dei maestri italiani da Giorgio Morandi a Fausto Melotti da Alberto Burri a Lucio Fontana, stanno fianco a fianco con le opere di artisti riconosciuti a livello internazionale come Andy Warhol, Tom Wesselmann, Keith Haring, Max Ernst e Joan Mirò fino ai rappresentanti della scena contemporanea come Darren Almond, Stephan Balkenhol, Massimo Bartolini, tanto per citarne alcuni. Molte sono le attività collaterali legate ad Arte Fiera Art First come Bologna Art First, un originale percorso che si snoda nei luoghi più suggestivi del centro storico della città, attraverso installazioni e opere di artisti rappresentati dalle gallerie espositrici e Arte Fiera OFF, il calendario di eventi che include mostre, film, incontri, performance che coinvolgeranno una molteplicità di luoghi a Bologna e in Emilia Romagna. Il 24 gennaio Art White Night trasformerà poi Bologna con aperture serali straordinarie di musei, gallerie e negozi del centro storico, concerti, mostre e spettacoli nelle vie della città.

Tutte le informazioni su: http://www.artefiera.bolognafiere.it/

info@xing.it

PROGRAMMA

Giovedi 22 Gennaio

Mesmerizing Show (Performing Arts)
h 20.00
Bock & Vincenzi (UK) The Infinite Pleasures of the Great Unknown
 
Megascope
h 21.00 + h 23.00
Virgilio Villoresi/Dominique Vaccaro/Angstarbeiter (I) Eclissi
 
Mangrovia
h 22.30
Camilla Candida Donzella (I)
Pete Swanson/John Wiese/Liz Harris  (USA)
Emeralds (USA)
Keiji Haino (JP)

Venerdi 23 Gennaio

Mesmerizing Show (Performing Arts)
h 20.00

Bock & Vincenzi (UK) The Infinite Pleasures of the Great Unknown

Megascope
h 21.00 + h 23.00

Virgilio Villoresi/Dominique Vaccaro/Angstarbeiter (I) Eclissi

Live Media Floor
h 22.30 pm

Pierre Bastien (F) Kinetic Syncopators
The Skaters (USA) play Le Vampire de la Cinémathèque by Roland Lethem (B)
Growing (USA)
ATAK NIGHT: Keiichiro Shibuya (JP), Evala (JP)
 
Mangrovia
h 24.00

Village Oblivia
Invernomuto (I) with Sunburned Hand of the Man (USA)

Sabato 24 Gennaio

Mesmerizing Show (Performing Arts)
h 21.00

Bock & Vincenzi (UK) The Infinite Pleasures of the Great Unknown

Megascope
h 21.00 + h 23.00

Virgilio Villoresi/Dominique Vaccaro/Angstarbeiter (I) Eclissi

Live Media Floor
h 22.00

Németh (A) plays I.E., Domino by Lotte Schreiber (A)
Andrea Dojmi/Flushing Device (I) The Distance to the Sun
Mudboy (USA)
Black Dice (USA)
 
Mangrovia
h 24.00

Camilla Candida Donzella (I)
Pascal Battus/Kamel Maad (F) Eyear
Mattin/”    ” [sic] Goldie (Basque Country/UK) Deflag Haemorrhage/Haien Kontra
Thomas Ankersmit/Valerio Tricoli (NL/I)
AAVV jam session (Mangrovia/Live Media Floor all guests plug-in)

Brano corrente

Brano corrente

Playlist

Programmi