9 maggio 2009
E’ stata varata sessant’anni fa, ma è sempre più attuale la legge n.717 del 29 luglio 1949 con le sue successive modifiche, secondo la quale il 2% della spesa complessiva per la costruzione di un edificio pubblico deve essere destinato alla realizzazione di opere d’arte contestuali, da acquistare o creare appositamente, mediante una scelta tra artisti effettuata con bando di concorso a tema.
A Bologna, mercoledì 13 maggio, la legge l’arte e l’architettura saranno argomento centrale del convegno “Percentuale per l’arte negli edifici pubblici” dedicato al grande censimento del patrimonio artistico condotto dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali nei luoghi della regione Emilia Romagna dove questa è stata applicata.
La giornata di studi , a cura dell’IBC, si svolge a Palazzo Gnudi, Sala degli Specchi, via Riva Reno 77 (dalle 10 alle 18), prevede interventi di esperti di ambiti diversi: politici, amministratori, artisti, urbanisti, architetti, ingegneri, critici e soprintendenti
Dall’emanazione della “legge del 2%” emerge che sono state realizzate opere d’arte in due costanti direzioni: da un lato opere d’arte scultoree più o meno integrate all’architettura, ma ad essa volutamente legate; dall’altro opere d’arte acquistate successivamente come arredo mobile tra le quali prevale la pittura su tela.
Sono 158 i luoghi censiti in Regione, di cui 149 conservano l’opera: e precisamente 8 in Provincia di Piacenza; 1 in Provincia di Parma; 18 in Provincia di Reggio-Emilia; 18 in Provincia di Modena; 26 in Provincia di Bologna; 21 in Provincia di Ferrara; 23 in Provincia di Ravenna; 25 in Provincia di Forlì-Cesena, 9 in Provincia di Rimini.
I risultati del censimento vengono ora pubblicati nel volume curato da Claudia Collina,“Il percento per l’arte in Emilia Romagna. La legge del 29 luglio 1949 n. 717: applicazioni ed evoluzioni del 2% sul territorio”,che Editrice Compositori manda in libreria nella collana “Emilia Romagna Musei e Territorio – Dossier” dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali.
Per saperne di più www.ibc.regione.emilia-romagna.