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23 Maggio 2009 | IBC news

Sui sentieri delle ombre: antichi frammenti di vite ritrovate

A cura di Valeria Cicala

23 maggio 2009

Come spesso succede per le civiltà antiche, anche per la quella villanoviana molta  della documentazione che si conosce proviene dalle necropoli. Queste si possono definire le città dei morti ma permettono di apprendere molto delle consuetudini e dello stato sociale ed economico dei nostri antenati. La civiltà villanoviana, così denominata dal nome della località nella quale sono avvenuti i primi rinvenimenti, Villanova di Castenaso, è una delle civiltà che precedono in Emilia-Romagna la romanizzazione.
Al rinvenimento di reperti villanoviani, provenienti appunto, da una necropoli è dedicata la mostra allestita nella sede espositiva della Chiesa di Sant’Apollinare a San Giovanni in Persiceto dal suggestivo titolo  “Sui sentieri delle ombre: antichi frammenti di vite ritrovate”, che offre al pubblico i materiali di tre sepolture di epoca villanoviana recentemente recuperati nel corso di uno scavo di emergenza nel territorio persicetano e durante il microscavo in laboratorio degli stessi cinerari.

Il percorso di visita è stato ideato in modo da suggerire l’idea e l’emozione di camminare fra gli antichi sentieri di una necropoli villanoviana ed ammirare i reperti archeologici appartenenti ai corredi funerari delle tre tombe fra cui morsi da cavallo di bronzo in ottimo stato di conservazione, fibule, tazze e scodelle in ceramica, perline di vetro, ecc.

Per una migliore contestualizzazione dei materiali rinvenuti, gli studi e le interpretazioni archeologiche saranno integrate con i risultati di altre discipline scientifiche specialistiche quali l’archeobotanica, l’antropologia e l’archeozoologia, che permetteranno di ricostruire ambiente e paesaggio vegetale circostante le tombe e ripercorrere le fasi dei riti funebri e la tipologia delle offerte votive.

Il progetto di valorizzazione e  musealizzazione delle tombe villanoviane è promosso dal Comune di S. Giovanni in Persiceto-Museo Archeologico e Ambientale, con la collaborazione scientifica dell’IBC, della Soprintendenza ai Beni archeologici dell’Emilia-Romagna, della Provincia di Bologna  e si avvale dei contributi della L.R. 18/2000 – Piano museale 2008.

Nell’occasione è stato realizzato un quaderno didattico che illustra i ritrovamenti e le circostanze della scoperta, mette in evidenza l’apporto delle numerose discipline coinvolte nell’analisi e nell’interpretazione di queste testimonianze e propone  un itinerario museale incentrato sul tema della cultura villanoviana. La mostra resterà aperta fino al 13 Settembre 2009.

Per saperne di più: www.ibc.regione.emilia-romagna.it

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